18 Marzo 2017

La Borsa premia Tod’s

Dopo i dati 2016, chiuso a 1,004 miliardi di ricavi e utile a 86,29 milioni, gli analisti credono nel piano messo a punto da Diego Della Valle. E alzano il target price.

di Francesco Colamartino

La Borsa premia Tod’s
Un look firmato Tod’s

Dopo i risultati finanziari del 2016 annunciati nei giorni scorsi (vedere MFF del 15 marzo), il titolo del gruppo Tod’s a Piazza Affari viaggia in rialzo da giorni, anche sulla scia dei giudizi positivi degli analisti, che credono nel piano strategico del patron Diego Della Valle. Ieri Citigroup ha incrementato il target sul titolo da 69 a 79 euro (confermando la raccomandazione buy) e il titolo Tod’s ha chiuso in aumento del 2,2% a 71 euro. Dopo la diffusione dei risultati 2016, gli analisti di Deutsche Bank e di Kepler Cheuvreux hanno alzato il target price su Tod’s portandolo rispettivamente a 70 euro e a 66 euro, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Gli esperti delle due banche d’affari hanno confermato l’indicazione di mantenere le azioni in portafoglio. Per lo stesso motivo Exane ha incrementato da 61 euro a 63 euro per azione la valutazione sulla società, ribadendo il rating neutrale. Bryan Garnier e Ubs hanno aumentato a 63 euro e a 47 euro il prezzo obiettivo su Tod’s, ma hanno confermato l’indicazione di vendita delle azioni. Anche Jp Morgan ha migliorato la valutazione sull’azienda, portandola da 57 euro a 60 euro per azione. Indicazione simile da Barclays, che ha aumentato da 54 euro a 59 euro il target price su Tod’s, confermando il giudizio underweight. Nel 2016 i ricavi del gruppo Tod’s sono scesi del 3,2% a 1,004 miliardi, con un utile di 86,29 milioni. La posizione finanziaria netta è stata negativa per 35,4 milioni, ma sarebbe stata positiva e superiore a quella di dicembre 2015 se non si fosse tenuto in conto l’impatto dell’acquisizione del marchio Roger Vivier. Il cda ha, infine, proposto un dividendo per azione pari a 1,70 euro, con un payout sull’utile del gruppo del 64,8%, il più alto di tutto il settore. (riproduzione riservata)