18 Marzo 2017

Otb chiude a 1,58 miliardi, volano i brand di alta gamma

Il gruppo archivia il 2016 stabile con Marni a 170 milioni di ricavi (+10%) e Maison Margiela a 135 milioni contro i 100 di due anni fa nel pre John Galliano (+35%). Staff international sulla soglia dei 400 milioni. In vista grandi investimenti nell’area digitale.

di Chiara Bottoni

Otb chiude a 1,58 miliardi, volano i brand di alta gamma
Look dallo show di Maison Margiela

Una progressione significativa dei marchi di fascia alta e una contrazione, attesa e giustificata da una politica di revisione del wholesale, per Diesel. Questo è, in sintesi, il quadro del bilancio del gruppo Otb-Only the brave di Renzo Rosso, che ha chiuso il 2016 con risultati in linea con l’anno precedente. Il fatturato della società a cui fanno capo Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, Staff international e Brave Kid si è attestato a 1,58 miliardi di euro (1,582 miliardi nel 2015 a perimetro omogeneo), l’ebitda operativo a 68 milioni di euro (68,5 milioni nel 2015) e il profitto consolidato a 3,8 milioni di euro (3,5 milioni nel 2015). L’evidenza maggiore, come accennato, è stata quella relativa allo sprint dei marchi di alta gamma. «È stato un anno eccezionale per questi brand. Marni è cresciuto di oltre il 10% raggiungendo i 170 milioni di euro, con un forte incremento nel segmento accessori, in particolare nelle borse», ha spiegato a MFF Riccardo Stilli, ad di Otb, «per quanto riguarda Maison Margiela, dall’approdo di John Galliano alla creatività due anni fa, siamo passati da 100 a 135 milioni di turnover (+35%). Viktor&Rolf ha raggiunto importanti traguardi nel 2016, in primis con il lancio della linea bridal, V&R Mariage, che ha incontrato un grande successo di critica e di vendite, con una seconda stagione già prevista in raddoppio. Inoltre, stanno arrivando moltissime richieste in termini di licenze». Guardando sempre al portafoglio marchi, il 2016 è stato l’anno dell’ingresso nel gruppo Otb di Paula Cadermartori, il brand di accessori di alta gamma della designer italo-brasiliana che, grazie anche a questa nuova unione, ha aperto proprio in questi giorni il suo primo monomarca, un temporary pop-up nel cuore di Milano, che per tre mesi le permetterà di testare un nuovo format di distribuzione, interessante per lo sviluppo futuro del marchio. «Non possiamo lamentarci nemmeno di Staff international (braccio produttivo del gruppo operante sulle collezioni Maison Margiela, Marni uomo, Dsquared, Vivienne Westwood, Just Cavalli e Marc Jacobs uomo, ndr)», ha proseguito Stilli. «Su questo fronte, ci stiamo avvicinando ai 400 milioni di fatturato e stiamo investendo parecchio nei segmenti di borse e calzature, dopo aver consolidato il ready to wear. Bene anche Brave kid che ha chiuso a quota 40 milioni». Unico marchio in discesa a 960 milioni è stato Diesel, a seguito però di un taglio netto del wholesale (vedere MFF del 14 marzo), che ha portato di fatto il brand, parallelamente alla crescita delle altre case di moda, a pesare per il 60% sul turnover complessivo di Otb. «Il nostro obiettivo era proprio quello di ridurre la dipendenza da Diesel e ci siamo riusciti», ha raccontato l’ad. In termini di canali di vendita, va sottolineata la performance brillance dell’e-commerce, in crescita a doppia cifra e oggetto di copiosi investimenti nel 2017. «Giappone e Stati Uniti restano i nostri mercati chiave», ha poi concluso Stilli, «e nel 2017 ci focalizzeremo sull’Asia, in particolare sulla Cina». (riproduzione riservata)