22 Marzo 2017

Lvmh, è divorzio con De Beers

Il polo del lusso di Bernard Arnault ha ceduto al gruppo diamantifero da 6,1 miliardi di dollari di fatturato la partecipazione nella jv De Beers diamond jewellers, società creata nel 2001 per la commercializzazione del marchio di preziosi. I dettagli del deal sono per ora top secret. Il gruppo francese ha anche annunciato che punta a rafforzare il suo polo gioielli, che ha chiuso il 2016 a 3,3 miliardi di euro (+5%)

Lvmh, è divorzio con De Beers

Si chiude il matrimonio tra Lvmh e De Beers. Il colosso del lusso francese guidato da Bernard Arnault ha infatti venduto la sua partecipazione nella joint venture De Beers diamond jewellers, società fondata nel 2001 insieme al colosso diamantifero per la commercializzazione del marchio di preziosi (vedere MFF del 17 gennaio 2001). Nell’operazione a effetto immediato, i cui dettagli finanziari non sono stati resi noti, è lo stesso gruppo sudafricano a rilevare la quota, seguendo un piano strategico che potrà avvantaggiare entrambe le parti. Lvmh punterà infatti a rafforzare il polo di gioielli in house, focalizzandosi quindi sui marchi di proprietà Fred, Bulgari e Chaumet, che stanno godendo di una crescita significativa con un forte potenziale. Un obiettivo in linea anche agli ultimi risultati finanziari di Lvmh nel 2016, dove il business del comparto di orologi e gioielleria ha segnato un’accelerazione del 5% a cambi correnti e costanti, a quota 3,308 miliardi di euro, grazie al dinamismo nei mercati di Cina, Corea e Medio Oriente. Sul fronte opposto, il gruppo De Beers potrà integrare le operazioni retail con le diverse attività legate ai diamanti, forte di un esercizio fiscale 2016 archiviato, secondo i risultati preliminari, con un fatturato per 6,1 miliardi di dollari (circa 5,6 miliardi di euro