4 Aprile 2017

Burberry ripensa il beauty Accordo con Coty

di Chiara Bottoni

Burberry  ripensa il beauty Accordo con Coty

Burberry torna sui suoi passi, ridefinendo per la seconda volta in cinque anni il business relativo al segmento beauty. Dopo aver deciso di internalizzare dal 2013 la produzione di profumi e cosmetici, in passato affidata a Interparfums (vedere MFF del 18 luglio 2012), ieri la casa di moda britannica ha annunciato la firma di una partnership strategica con Coty per accelerare la crescita e lo sviluppo di un segmento, che nel primo semestre dell’esercizio fiscale 2016/17 ha subito una flessione del 17%, andando a incidere per il 7% sul turnover complessivo, pari a 1,15 miliardi di sterline (circa 1,34 miliardi di euro a cambio di ieri) e che lo scorso anno ha generato ricavi per 203 milioni di sterline (circa 238 milioni di euro). Coty pagherà circa 180 milioni di sterline (pari a circa 211 milioni di euro), suddivisi tra 130 milioni per la licenza di lungo termine e 50 per l’inventario, per avere il controllo esclusivo della licenza e inizierà a ricevere regolarmente i pagamenti delle royalties a partire dal mese di ottobre. «Siamo felici di questa partnership con Coty», ha sottolineato Christopher Bailey, chief creative e ceo di Burberry, che il 7 luglio sarà sostituito nella carica manageriale da Marco Gobbetti. «Lavorare con un partner globale di questa portata ed esperienza aiuterà il marchio a sviluppare il suo segmento beauty e a predisporlo a una crescita futura. Inoltre, il pagamento della licenza e le successive royalties avranno un impatto positivo sugli utili di gruppo nell’anno fiscale 2018/19». In base al deal, Burberry (vedere altro articolo a pagina LXIX) manterrà il controllo creativo del business, mentre Coty metterà a disposizione la sua expertise industriale e distributiva. «Siamo orgogliosi di accogliere Burberry come partner strategico di Coty», ha aggiunto Camillo Pane, ceo di Coty, «Puntiamo a far crescere ulteriormente l’offerta beauty del marchio mettendo a frutto la nostra esperienza nel settore». La scelta su Coty sarebbe arrivata dopo una selezione accurata di potenziali partner, che ha visto emergere il gruppo, rafforzatosi ulteriormente grazie all’acquisizione di Procter & Gamble (vedere MFF del 10 luglio 2015) e che oggi produce già le fragranze per case di moda come Hugo Boss, Marc Jacobs, Calvin Klein e Gucci. Tra gli obiettivi del deal ci sarà anche quello di dare una spinta alle vendite di cosmetici, che attualmente incidono per circa l’8% sulle vendite beauty, contro la media dei concorrenti che si aggira intorno a un terzo, considerando il prezzo di accesso medio, decisamente inferiore rispetto all’entry price di altre categorie del lusso. Più in generale, l’operazione si inserisce nel piano di ristrutturazione della società britannica, che ha avuto una ripercussione significativa sui conti del semestre, archiviato con profitti in scivolata del 39,7% a 72 milioni di sterline (pari a circa 84,3 milioni di euro). Grazie al piano di ristrutturazione, il gruppo prospetta, entro il 2019, risparmi di costo pari a 100 milioni di sterline (pari a circa 117 milioni di euro), un quinto dei quali già possibili nel fiscal year 2017. A livello di prodotto, l’intenzione è quella di semplificare l’offerta di un 15-20%, puntando sul segmento borse, in forte ascesa. (riproduzione riservata)