4 Aprile 2017

Il FuoriSalone cresce con Ventura Centrale e Isola design district

Si moltiplicano gli eventi del design che animeranno la città di Milano con un percorso articolato di oltre mille happening divisi in 11 zone. Itinerario che evidenzia l’avanguardia della progettualità insieme alla bellezza dei quartieri storici meneghini. Con due new entry di primo piano.

di a cura di Barbara Rodeschini

Il design ama Milano. E Milano ama il design. Una liaison che si celebra ogni anno con gli eventi del cosiddetto Fuorisalone, ossia quella costellazione di presentazioni, cocktail e feste che dagli anni 80 sono fiorite all’ombra del Salone del mobile.Milano. Nata come evento spontaneo, oggi la Design week milanese conta oltre mille eventi che promuovono l’avanguardia riscoprendo il genius loci in 11 distretti chiave. E se l’edizione 2016 ha visto un’affluenza di circa 400 mila persone con un indotto stimato per la città, tra salone e percorsi fuori fiera, di 220 milioni di euro, l’edizione 2017 potrebbe anche fare meglio grazie a una geografia di appuntamenti di altissimo profilo. Le location strutturate, da Tortona a Brera passando per Lambrate e Durini, mantengono il ruolo da capofila del fuorisalone; mentre nuove destinazioni come Ventura Centrale e Isola design district aggiungono il sapore della novità all’intera proposta mentre fervono i preparativi per il varo di una nuova destinazione, Around Richard, nella zona tra via Ludovico il Moro e Morimondo attorno all’ex sito della Richard Ginori, che debutterà in occasione della design week 2018. «La regia unica e il piano di accoglienza della Milano design week, realizzato con il Salone del mobile.Milano, il Fuorisalone e tutti distretti cittadini del Design», ha spiegato Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, la moda e il design del comune di Milano, «rappresentano un bell’esempio di collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati e vuole essere il segno della valorizzazione della cultura del bello, della ricerca e dell’innovazione in città. Per questa edizione della Milano design week, in analogia con quanto sta avvenendo in altre metropoli a livello globale, abbiamo voluto valorizzare un percorso di riflessione sui temi di manifattura 4.0. Un nuovo modo di guardare alla produzione che, coniugando il recupero dei saperi artigiani e l’utilizzo delle nuove tecnologie, può essere un driver importante per generare crescita economica e lavoro combinando innovazione tecnologica, coesione sociale e sostenibilità ambientale nel settore del design e dell’arredo». Senza dimenticare che a completare il percorso legato al nuovo dell’arredo ci sarà anche la nuova edizione di Milano moda design, organizzata da Cnmi-camera nazionale della moda italiana (vedere altro articolo a pagina LXVII). Nelle pagina a seguire ecco un viaggio alla scoperta dei distretti che animeranno la città tra happening ed eventi speciali, nel segno del nuovo dell’arredamento e del design.

Snodo principale degli avvenimenti del Fuorisalone, zona Tortona nel 2016 ha ospitato 150 mila visitatori per oltre 200 eventi e 20 Paesi rappresentati. Per quest’anno l’area sfodera un palinsesto ricco di iniziative che partono dall’idea che il design sia un veicolo ideale per creare un ponte tra idee, progetti e persone. L’area, che comprende gli spazi di via Tortona, Bergognone, Savona e Cardichio con la Civica scuola interpreti e traduttori Altiero Spinelli che, per la prima volta, è aperta al pubblico con il progetto Design Language di Connecting the Dots, è la sede di due location chiave del design. Da una parte lo Spazio Base che si conferma Design centre del distretto e ospita una serie di eventi legati al Design nomade e alla Manifattura 4.0. Dall’altra, il Superstudio con Superdesign show dal tema Time to color con le installazioni firmate, tra gli altri, da W.L. Gore & Associates, Tokujin Yoshioka per LG, Jin Kuramoto e Raw-Edges per AGC Asahi Glass, Karim Rashid per Carpet sign, Charles Pétillon per Sunbrella e Mathieu Lehanneur, Luca Nichetto, Fabio Novembre, lo chef Davide Oldani, Studio Job o Patricia Urquiola per di PepsiCo (vedere altro articolo a pagina XXXII). Non solo, tutt’attorno c’è una geografia di appuntamenti che spaziano dalle novità di Ceramica Gatti all’interno del Magna Pars alle collettive dei Paesi con quella cinese di Ròng contemporary design exhibition e quella tedesca con il German design council che presenterà i prototipi dei 21 designer vincitori di ein&zwanzig, il concorso internazionale nato per promuovere le nuove generazioni di designer. L’open night è fissata per giovedì 6 aprile.

C’è grande attesa per l’ottava edizione di Brera design district. Lo storico quartiere della creatività lo scorso anno ha segnato numeri da record con oltre 168 eventi, 295 aziende coinvolte con un passaggio di oltre 250 mila persone. E l’edizione 2017 sarà una sfida all’insegna della progettualità con un pool di ambasciatori d’élite che comprende Tony Chambers, editor-in-hief di Wallpaper, l’architetto Michele De Lucchi e le designer Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto di Studiopepe. E se il tema chiave è Progettare è un gioco, giocare un progetto, Brera diventa la connessione ufficiale con il Salone del Mobile.Milano perché qui ha sede l’iniziativa space&interiors. Non solo, il quartiere è anche il luogo dove si crea la vera contaminazione tra generi anche grazie a iniziative speciali come White in the city alla Pinacoteca di Brera. E se da un lato espongono qui i principali progettisti contemporanei tra cui Patricia Urquiola, Bethan Gray, Germans Ermics, Silvia Massa, Giulio Iacchetti e Makoto Kawamoto, dall’altro la moda diventa territorio sperimentale grazie alle iniziative di Etro Home, Timberland che si affida Matteo Cibic per svelare la nuova Boat shoes, MAD Zone con Erotic pop design che vede artisti, stilisti e designer creare una collezione ad hoc per lo spazio di via Brera 2. Felisi, invece, inaugura la mostra «Souvenir d’Italie» curata da Claudio Gualandi all’interno del suo flagshipstore di via Fiori Chiari 5. L’open night è fissata per venerdì 7 aprile.

Ottava edizione anche per Ventura Lambrate che, con oltre 100 mila visitatori la scorsa edizione, si conferma il palcoscenico sperimentale dell’avanguardia creativa e non è un caso che espongano qui le principali scuole di design internazionali tra cui University of technology di Graz, Lund University of Industrial design, la danese Via University, il Politecnico di Valencia, l’università Lappone di Lapland e l’Academy of arts, architecture and design di Praga. Non solo, il quartiere di Lambrate è anche la sede prescelta da nomi come Housefish, Kunihiro Kobayashi design, Alissa Volchkov, Basten Leijh design studio, Daniel Van DijcK nonché da Ikea che, all’Officina Ventura 14, presenta il suo festival Let’s make room for life con un palinsesto ricco di musica ed eventi live. L’open night è prevista nella serata di domani.

È tra gli appuntamenti più attesi della design week, si tratta di Ventura Centrale, la nuova location del design organizzata da Ventura projects, la stessa che organizza il distretto di Ventura Lambrate, in tandem con Grandi stazioni all’interno degli ex Magazzini Raccordati di via Ferrante Aporti 9. Lo spazio, circa 40 mila metri quadrati in disuso da 15 anni, ma per i quali è già pronto un piano di riqualificazione da 40 milioni di euro dello Studio Giugiaro, è destinato a diventare la meta preferita dei design addicted grazie a un palinsesto che vede esporre qui i big più autorevoli. Uno spazio straordinario caratterizzato da un soffitto a volta dove prenderanno forma le installazioni site specific firmate dai nomi più interessanti del design contemporaneo dall’olandese Marteen Baas con l’installazione May I have you attention please? per Lensvelt alla Time machine realizzata da Lee Broom per festeggiare i suoi primi dieci anni di attività. Da non perdere poi i progetti di Luca Nichetto e Ben Gorham per Salviati e l’analisi di Atelier Mendini, Felicerossi e Hafro per Ecopixel. A Ventura Centrale l’open night sarà continuativa, durante tutti i giorni del salone alle ore 20.

Porta Venezia è il quartiere liberty della città, va da sé che il percorso della design week non possa esimersi dal valorizzare l’architettura art noveau con percorsi ad hoc realizzanti in tandem con Fai-Fondo ambiente italiano. Non solo, il distretto è anche il luogo dove food&wine e design trovano la loro dimensione ideale grazie alla collaborazione di una selezione di ristoranti e locali ma anche grazie a progetti come The essential taste of design in partnership con Essent’ial e Matteo Ragni studio che prevede un ricco palinsesto di iniziative al Casello Ovest di Porta Venezia. E se la Casa Museo Boschi Di Stefano ospita la mostra «Giò Ponti/ Roberto Sambonet», L’Albergo Diurno ospita un’installazione site specific Flavio Favelli mentre Jannelli&Volpi svela la nuova collezione di rivestimenti murali nata dall’accordo con Missoni Home e intitolata Wallcoverings01 MissoniHome. Non solo, Porta Venezia In Design, che quest’anno diventa multimediale grazie alla partnership con Spotify e con il progetto social district, sarà anche l’occasione per visitare uno spazio architettonico inedito come gli Ex Magazzini di viale Vittorio Veneto.

È tra le new entry del Fuorisalone e promette di diventare una meta chiave per la sua vicinanza alla Milano del futuro in Porta Nuova. Si tratta dell’Isola design district che debutta arruolando designer del calibro di Kensaku Oshiro, i Dutch Invertuals, Studio Boot, C-Mone e le nuove generazioni di progettisti grazie al Milan design market che prende casa all’interno dello studio fotografico Gianni Rizzotti di via Pastrengo, grazie alla collaborazione con il Politecnico di Milano-Scuola di Design che promuove il concorso Isola Is e anche grazie alla presenza personalità inedite come la giovane designer iraniana Sogand Nobahar che espone la capsule My city all’interno dello spazio DotBox. Il nuovo quartiere, all’ombra del Bosco verticale, conta 50 location che saranno individuabili seguendo le bandiere design realizzate da Tele E Visioni-Tessuti Creativi. L’open night è prevista per questa sera.

Quinta edizione per Zona Santambrogio che comprende location di grande interesse come la Fondazione Achille Castiglioni, la Fondazione Piero Portaluppi, la Fondazione Albini e l’iconico spazio di Rossana Orlandi che, tra gli altri, ospita il debutto di Birkenstock nel mondo lifestyle con la sua prima collezione di letti. E se il 7 aprile Wami Water svelerà un’installazione inedita tra sostenibilità e social responsability, sono due i marco eventi che caratterizzano il percorso. In primis Ihabits-Milano Design Village nella piazza del Cannone del Parco Sempione, per riflettere sui nuovi moduli abitativi e gli spazi urbani itineranti. E poi DOUTDESign Exhibition, la collettiva di designer under 35 che festeggia la quinta edizione con il tema Design to save, change, dream the world nell’ex-Convento di via San Vittore 49. Anche in questo caso, open night tutte le sere della Design week fino alle ore 23.

Dopo la vittoria del Milano design award 2016, il distretto delle 5Vie art+design propone un palinsesto di eventi internazionale volto a valorizzare i suoi luoghi come la nuovissima piazza Gorani grazie al progetto Foyer Gorani a design curated Piazza for Creative Minds, dove saranno presentati i progetti e gli stili progettuali del norvegese Sigve Knutson, di Sabine Marcelis, del designer tedesco Philipp Weber, oltre al progetto Vaso Naso di Matteo Cibic. Non solo, il quartiere farà da cornice anche all’ormai imperdibile sfilata Design pride organizzata da Yoox, Seletti e Wunderkammer nella giornata di domani. L’evento, realizzato in collaborazione con Gufram, Havaianas, Radio Deejay e Wallpaper, questa stagione sarà anche l’occasione per i talenti emergenti di farsi conoscere e raggiungere il mercato con il sostegno dell’etailer dello stile. L’open night è prevista per la serata di domani.

Il quadrilatero della moda si apre al mondo del design. L’edizione 2017 di MonteNapoleone design experience è il primo evento con il nuovo nome MonteNapoleone District, che sostituisce la denominazione scelta alla fondazione, Associazione MonteNapoleone, per rendere più comprensibile e internazionale la sua vocazione proiettandolo con più evidenza tra le grandi high street delle metropoli mondiali. Il fuori salone dell’area compresa tra le vie Montenapoleone, Verri, Sant’Andrea, Santo Spirito, Borgospesso e Bagutta, pone l’accento sulla contaminazione tra moda e design in un percorso trasversale che vede il contributo delle griffe più prestigiose e la collaborazione con nomi del calibro di Moritz Waldemeyer, Desi Santiago, Master&Dynamic, Julie Lansom, Toan Nguyen, Kengo Kuma e Marc Newson. E se tra gli eventi c’è da segnalare l’opening di Armani/Casa in corso Venezia (vedere altro articolo a pagina LXVIII), da non perdere c’è anche la special exhibition sul lavoro di Zaha Hadid che è allestita nella boutique Bulgari.

Il palazzo dell’arte, costruito nel 1933 da Giovanni Muzio grazie al sostegno dell’imprenditore tessile Antonio Bertocchi, dal 2007 è sede del Triennale design museum. Durante la design week, lo spazio di viale Alemagna diventa il palcoscenico ideale per raccontare la progettualità contemporanea. Estremamente ricco il calendario di quest’anno che si è aperto ieri con la consegna del Lexus award. Oltre 20 iniziative animano il museo e i suoi dintorni tra cui da non perdere, la retrospettiva sui 60 anni dello Speedmaster di Omega, l’analisi sul design per il mare firmata San Lorenzo, l’installazione Honey factor, on stage fino a ottobre, di Riva 1920, la mostra «Constancy and Change 2017» con le opere dei sedici più importanti maestri di ceramica coreana e il percorso The serius about food kitchen lab firmato KitchenAid. L’iniziativa, curata da Massimo Marzorati, vede la partecipazione di otto designer del calibro di Bernhardt&Vella, Castiglia associati, Kensaku Oshiro, Marc Sadler, Matali Crasset, Rachel Laxer, Tor interiors e Victor Vasilev. L’open night è prevista per questa sera con un closing event atteso domenica 9, in collaborazione con Le Cannibale.

Sono oltre 20 le aziende protagoniste del Durini design district. In un percorso di 11 mila metri quadrati si lascia spazio al dibattito con il tema del giardino delle libere idee. Tra i protagonisti nomi come B&B Italia, Cassina, Barovier & Toso, Dada, Gervasoni, Giorgetti, Interni, Laurameroni, Lea Ceramiche, Luxury living, Natuzzi, Porro, Scic, Technogym nonché il nuovo flagshipstore di Salvioni design solution, in via Durini 3, con una superficie espositiva di 1.100 metri quadrati su sei piani, che sarà poi protagonista anche del Fuorisalone con eventi dedicati a Catellani& Smith e a Gt design. (riproduzione riservata)