5 Aprile 2017

Etro è pronto al debutto nell’arredo

Il brand da 318 milioni di euro di ricavi rilancia sul mondo home, che vale 7,5 milioni, con carte da parati e tessuti deluxe. E si prepara a siglare, nelle prossime settimane, un’intesa ad hoc per il furniture

di Francesca Manuzzi

Etro è pronto al debutto nell’arredo
Uno scorcio dello store Etro home a Milano

Novità in casa Etro. La label da 318 milioni di euro di ricavi 2016 si presenta all’appuntamento milanese dedicato all’arredo con il debutto italiano della collezione Wallpaper, realizzata in collaborazione con l’azienda tedesca Rasch, di cui era già stato dato un primo assaggio a gennaio durante Maison & object, e oggi ospitata nel flagship Etro home di via Pontaccio a Milano, trasformato sei mesi fa in concept store secondo la logica dell’atelier-galleria. Ma non è tutto. Perché nelle prossime settimane il marchio farà parlare con una serie di news, prima su tutte un patto per produzione e distribuzione dell’arredo. Come ha rivelato in questa intervista a MFF Jacopo Etro, direttore creativo della linea home e tessuti.

Quali sono le novità di questo Salone del mobile.Milano?

Abbiamo presentato dei nuovi tessuti d’arredamento prodotti in house sul filone della Via della seta. Ci piacciono tutte le culture del mondo e abbiamo lavorato su tessuti provenienti da Samarcanda e dall’Uzbekistan, con stampe Ikat. Poi, sicuramente l’attenzione va alla collezione Wallpaper, realizzata in tandem con Rasch, un’azienda tedesca con 150 anni di storia. Per quest’edizione della design week abbiamo preferito concentrarci sul prodotto, in attesa, nelle prossime settimane di comunicare la sigla di un contratto per la produzione e distribuzione dei mobili con un’azienda lombarda.

Un futuro pieno di novità…

Il flagship di Milano è cambiato da sei mesi a questa parte. Ogni tre mesi si anima e si animerà di nuove idee e prodotti. Volevamo un negozio meno asettico e più vicino al nostro mondo, destinato anche alla clientela locale, che ha cerchi qualcosa di unico. Un contenitore di creatività, con oggetti di antiquariato, non necessariamente legati alla nostra produzione o Recycled, realizzati con tessuti a stock rielaborati anche grazie all’aiuto di una cooperativa del carcere di Opera. A maggio ospiteremo una mostra sull’India con foto di reportage di Paolo Spadacini incorniciate con i nostri tessuti sari, così come per l’inverno a tema Himalaya. Non volevamo un negozio-showroom che fosse un deserto dei tartari… dev’essere vivo, come gli italiani, che sono un po’ come Marco Polo, amano viaggiare e fotografare.

Quali sono i mercati principali di Etro Home?

L’Europa, assieme al mercato russo, agli Stati Uniti e all’apertura verso la Cina. Anche il mercato giapponese, gestito da una licenza, ha una sua rilevanza con 30 punti vendita all’interno di department store. Stiamo valutando delle aperture in Middle East, ma siamo molto cauti, perché con l’arredamento riusciremo a realizzare corner più ampi e dare una visione più completa del mondo Etro.

Cosa rappresenta la casa di Etro in numeri?

Vale circa 7,5 milioni di euro e auspichiamo che il nuovo accordo per l’arredo dia un’ulteriore sferzata d’energia. (riproduzione riservata)