7 Aprile 2017

Thom Browne alla conquista dell’Europa

Il designer ha scelto Milano per il suo primo store nel Vecchio continente e, a giugno, toccherà a Londra. «Sono 15 anni che vengo qui e l’Italia è un punto di riferimento», ha detto a MFF lo stilista, che sarà anche guest curator del prossimo Design Miami/Basel

di Chiara Bottoni

Thom Browne alla conquista dell’Europa

Thom Browne sceglie Milano per inaugurare il suo primo negozio in Europa, dando il via a una serie di iniziative che lo vedranno sempre più legato al Vecchio continente. Ieri, il designer statunitense ha tagliato il nastro della nuova boutique di 120 metri quadrati in via Gesù 10, in quella che è considerata la strada del menswear e della sartorialità nell’ambito del quadrilatero della moda. Diviso in cinque ambienti su un unico piano, lo spazio è stato realizzato dallo studio italiano di interior design Asa Studioalbanese, guidato da Flavio Albanese, e ospita le collezioni ready-to-wear e accessori, uomo e donna, il su misura e la parte sera. Un omaggio importante a una città e a un Paese dove Browne trascorre molto tempo per lavoro. «Sono 15 anni che vengo qui e l’Italia è per me un punto di riferimento per quanto riguarda la produzione delle collezioni», ha detto a MFF lo stilista, che, coincidenza, abitualmente alloggia all’hotel Four Seasons, proprio accanto alla nuova boutique, «Inoltre è da dieci anni che collaboro con Moncler per la linea Gamme bleu e amo sfilare qui con quella collezione». Nessuna intenzione però al momento di portare il proprio marchio nel calendario della fashion week italiana: «Con l’uomo a Parigi, la donna a New York e la Moncler Gamme bleu a Milano sono già presente in quasi tutte le settimane della moda», ha aggiunto Browne, che rafforzerà ulteriormente il suo legame con l’Europa, svolgendo il ruolo di guest curator del programma Design at large di Design Miami/Basel (vedere altro articolo a pagina VI) in giugno, mese durante il quale sarà inaugurata anche la boutique di Londra. Come ha raccontato a MFF il ceo del marchio Rodrigo Bazan.

Cosa rappresenta l’opening di Milano?

È un passo importantissimo nell’ambito dello sviluppo della nostra strategia direct to consumer. Lo store milanese è il primo di una serie che sarà caratterizzata da questa metratura intima, perfetta per veicolare l’immagine del brand. È anche il primo in Europa, il 19°, tra flagship e concessions in Giappone e Corea, che abbiamo nel mondo.

Perché avete scelto proprio Milano?

Milano è una città che per noi rappresenta l’Italia, un mercato importante per lo sviluppo e la produzione delle collezioni, realizzate per oltre l’85% in Italia attraverso una rete di aziende locali, che si occupano di tailoring, maglieria e accessori... Thom ha relazioni strettissime con l’Italia. L’Europa, inoltre, rappresenta il 30% del business ed era fondamentale cominciare a esservi presenti con dei monomarca.

Come stanno andando le vendite?

Il marchio sta crescendo molto bene, il turnover (che non viene reso pubblico, ndr) sta aumentando a solida doppia cifra con il menswear che rappresenta 2/3 del business e la donna in rapido sviluppo. Un terzo del turnover circa è realizzato appunto in Europa, un terzo negli Stati uniti e un terzo in Asia, grazie ai monomarca e a 250 multibrand in 40 Paesi.

Quali sono i prossimi progetti?

A giugno apriremo a Londra. Nella seconda metà dell’anno, toccherà ad altre location, che non possiamo anticipare.

Qual è la strategia futura del marchio?

Il futuro sarà costruito sul prodotto, sul rapporto con il consumatore e su una comunicazione di successo. (riproduzione riservata)