21 Aprile 2017

Canepa investe due milioni in tracciabilità

Il gruppo da 102 milioni di ricavi (-4%) introduce un nuovo sistema operativo per misurare ogni passaggio della lavorazione e punta su due nuove linee di lavaggio, con massicci risparmi d’acqua.

di Milena Bello

Da oltre 15 anni la sostenibilità è stata uno degli assi portanti del piano industriale della comasca Canepa. Ora il capitolo legato all’attenzione all’ambiente e al prodotto si amplia con un nuovo obiettivo: garantire la completa tracciabilità del ciclo produttivo e trasformare Canepa: «Nell’unica società del settore a dotarsi di un sistema di completa e certificata tracciabilità di tutte le fasi di lavorazione». Il piano, annunciato da Alfonso Saibene, supply chain and sustainability director del gruppo tessile da 102 milioni di euro di ricavi nel 2016 (-4%), vedrà l’introduzione di un nuovo sistema operativo da un milione di euro circa per registrare e misurare ogni passaggio della lavorazione, in modo da fornire informazioni sull’origine del prodotto, ma anche su ogni fase del suo ciclo produttivo, dai risparmi in termini di acqua e quelli energetici. Non è l’unica voce nell’ambito degli investimenti annui ai quali il gruppo tradizionalmente destina circa il 3% del fatturato, ovvero da 3 a 4 milioni. Un milione di euro è stato investito per due nuove linee di lavaggio che permettono di risparmiare una quantità d’acqua tra il 30 e il 40%. «E poi c’è il progetto Kitotex che abbiamo sviluppato presso la nostra sede in Puglia», ha aggiunto Saibene facendo riferimento alla tecnologia Savethewater. «È in fase di avvio la seconda fase che consentirà ulteriori notevoli miglioramenti soprattutto per le fasi di stampa in capo, e novità assolute come l’applicazione del grafene superficiale su molti tessuti. Siamo peraltro in trattative avanzate per accordi di sublicenza con produttori lanieri e cotonieri italiani e scozzesi». Nel frattempo prosegue il percorso intrapreso per aprire l’azienda nuovi soggetti industriali e finanziari (vedere MFF del 23 marzo). Sul piatto ci sono una quindicina di offerte. «Abbiamo deciso di avviare un confronto con selezionati potenziali investitori fortemente interessati a sostenere lo sviluppo futuro del gruppo anche attraverso aumenti di capitale a loro riservati», ha commentato Saibene precisando che: «La mia famiglia che continuerà a gestire il gruppo e garantirne la continuità aziendale. Il percorso è avviato ma è presto per dare indicazioni su quali possano essere gli esiti e la tempistica di eventuali accordi», ha concluso il manager. (riproduzione riservata)