21 Aprile 2017

Il Cfda fa rotta sulla West coast

Mentre New York perde un giorno di sfilate, l’associazione dei designer Usa ha deciso di sostenere di più i marchi losangelini.

di Chiara Bottoni

Il Cfda fa rotta sulla West coast
L’evento Tommy Hilfiger a Los Angeles

Non più solo patria del denim. La West coast statunitense sta prendendo la sua rivincita in termini di moda rispetto alla East coast. Tanto da meritarsi un occhio di riguardo da parte del Cfda-Council of fashion designers of America. Nei giorni di massimo richiamo mediatico per la concomitanza con il festival di Coachella, Steven Kolb, presidente dell’associazione degli stilisti statunitensi, ha manifestato l’intenzione di dare più peso agli stilisti basati nell’area di Los Angeles che: «Rappresentano il 20% dei nostri associati», ha detto Kolb. «Per il 2017, intendiamo riservare maggiori attenzioni a Los Angeles, creando un network di sviluppo professionale, aumentando la nostra presenza in loco e supportando maggiormente i brand losangelini». L’associazione avrebbe inoltre cominciato a organizzare dei meeting biannuali in loco, mentre in passato New York era città d’elezione per questi incontri, nonché a programmare workshop e seminari su varie tematiche per supportare la crescita professionale degli associati. Dichiarazioni che non colgono di sorpresa, alla luce del crescente interesse manifestato dai brand verso la costa pacifica e dalla conseguente migrazione, a partire dalla scorsa stagione di sfilate, di alcuni show proprio a Los Angeles che ha accolto le passerelle di Tommy Hilfiger, Rebecca Minkoff e Rachel Zoe. Una migrazione verso ovest che ha penalizzato la settimana della moda newyorkese di febbraio, ulteriormente indebolita da quei brand, come Rodarte e Proenza Schouler, che hanno abbandonato la Grande Mela per Parigi. Eventi che hanno portato il Cfda ad annunciare il taglio di un giorno al calendario della fashion week a partire dall’edizione dedicata alle collezioni primavera-estate 2018, che andrà in scena dal 7 al 13 settembre (vedere MFF del 19 aprile). Da non sottovalutare è anche il potere dell’area losangelina in termini di produzione: la Cfa-California fashion association, ha infatti appena diffuso un report relativo alla strategicità dell’industria della moda lo stato, che occupa 97 mila persone nelle sole contee cittadine. (riproduzione riservata)