21 Aprile 2017

Il Kazakistan mostra i muscoli nella moda

Dopo la fashion week di Almaty, anche la capitale Astana sfodera la sua kermesse e punta a stringere alleanze con Milano e i suoi saloni per dare slancio al made in Kazakhstan.

di Federico Poletti (Astana)

Il Kazakistan mostra i muscoli nella moda

Far diventare il made in Kazakhstan un brand conosciuto in tutto il mondo. Questo l’obiettivo principale del Kazakistan sul fronte fashion. Che sta mostrando gli artigli rinforzando eventi ad hoc come la Mercedes-Benz Almaty fashion week di Almaty, nata dieci anni fa, supportata da Mercedes-Benz, dove sfilano brand locali e guest dai paesi limitrofi. O la piattaforma moda di Astana, capitale del Kazakistan, che sta conoscendo un importante sviluppo grazie all’imminente Expo Astana 2017 per cui si prevede per i tre mesi della manifestazione, in agenda dal 10 giugno al 10 settembre, un flusso complessivo di 5 milioni di visitatori. Così la Kazakhstan fashion week Astana in quest’ultima edizione ha presentato un programma su tre giorni con 16 collezioni di stilisti da Kazakistan, Georgia, Russia e Italia, raccogliendo un’audience di 1.500 visitatori. L’evento, che beneficia del patrocinio governativo, vuole promuovere in primis concrete opportunità di business per il talento made in Kazakistan ma con un’apertura internazionale, tenendo conto che proprio nella capitale la richiesta del prodotto moda è in crescita, vista la presenza di shopping mall, multibrand store, uffici governativi e sedi di rappresentanza di molte aziende. «Il mio obiettivo è fare diventare il made in Kazakhstan un brand conosciuto in tutto il mondo. Ecco perché sto cercando di attivare sinergie con showroom di Milano e fiere come White per esportare il meglio della nostra creatività all’estero. Per me Milano resta una tappa fondamentale per far crescere i nostri brand», ha spiegato a MFF Irina Baizhanova, fondatrice e direttore generale della Kazakhstan fashion week Astana. «Qui ad Astana presentiamo sia designer kazaki consolidati a livello commerciale come Aida Kaumenova, Samidel, Aya Bapani e Sergey Shabunin, sia alcuni emergenti da Paesi vicini come la Georgia e Ucraina fino all’Italia. I nostri designer devono confrontarsi con esperti e professionisti che invitiamo non solo alle sfilate, ma anche a tenere veri e propri seminari». Tra le architetture moderniste della città hanno sfilato designer che in modi diversi interpretano le tradizioni. Come Nailya nato come atelier di pellicceria, che rappresenta un perfetto esempio di come si possa rendere moderno un concetto artigianale con forme e lavorazioni, fino ad arrivare alla pelliccia agender. Poi Aya Bapani che rivista le forme e i colori dei costumi locali. O ancora Sergey Shabunin, che è oggi un brand consolidato con molti store sia ad Astana, sia ad Almaty. Senza dimenticare Zibroo Design, azienda specializzata in cappotti in piuma d’oca ma con un twist moderno e perfettamente in linea con i trend del momento. Special guest il designer russo Igor Gulyaev, altro nome molto forte sul mercato dell’area russa, che con la sua collezione uomo e donna sintetizza al meglio l’estro locale con un aggiornamento sulle ultime tendenze sportswear. Ambassador della fashion week e ponte tra il Kazakistan e il mondo, ma con uno speciale focus italiano è la modella kazaka Korlan Madi, fondatrice con lo studio creativo italiano TheMoodit di Kkapsule, una piattaforma e-commerce che seleziona designer e aziende artigianali italiane con l’obiettivo di penetrare i mercati più difficili come il Kazakistan. E tra i brand selezionati sia per l’e-commerce sia per lo show è stata la label emergente italiana Minimal To, lanciata nel 2011 da Elisa Mazza, Danila Olivieri e Stefano Sberze. «In generale il Paese e la città sono in forte espansione, si sente un’energia e voglia di fare come sono stati per noi gli anni 80. Intravedo un grande potenziale ancora da organizzare e gestire con logiche più moderne», ha poi aggiunto Mariapia Bernardis di Point showroom, invitata come guest lecturer. Chiosando sul messaggio su cui stanno lavorando gli organizzatori della fashion week: creare un ponte tra Astana e Milano portando nella capitale meneghina una selezione di creativi già per la moda donna di settembre. (riproduzione riservata)