15 Giugno 2017

Nella camera con vista di JW Anderson

Il designer inglese celebra a Firenze dieci anni del suo menswear con una collezione che è effortless e divertente Tra cuori e grafismi pop, fantasie di pubblicità americane e jeans. «Amo questa città e le emozioni che provo quando vengo», ha spiegato a MFF

di . Stefano Roncato (Firenze)

Nella camera con vista di JW Anderson
Nelle immagini, look JW Anderson

A show with a view. Perché è proprio il celebre film di James Ivory a diventare uno degli elementi del viaggio estetico di Jw Anderson. Camera con vista, proiettato nell’allestimento. L’effetto da turista appassionato sugli abiti. Un love affaire con Firenze che celebra un traguardo importante, i dieci anni del menswear dello stilista inglese. «Amo questa città e le emozioni che provo quando vengo», ha spiegato a MFF lo stesso Jonathan Anderson, che ha scelto di andare in scena alla Villa La Pietra. In un giardino con sculture dell’artista canadese Anne Low. Con ospiti seduti su grandi cuscini di lino bianco, per terra, per cambiare punto di vista. «È come guardare le statue nei musei, le testa si rimpicciolisce, il corpo diventa grande», ha continuato il designer (vedere box a pagina II e III), «sei vicino come in uno snapshot». Per immortalare quella collezione che gioca con pulizia ed elementi grafici. Cuori stilizzati sugli zaini, un cigno intarsiato sul pull, grafiche american pop come disegni baseball, come campagne di bibite stile Coca-Cola. Fino a magliette a righe e a dei semplici jeans, presi dal workwear a stelle e strisce. «Effortless e divertente».

Giudizio. Jonathan Anderson ha una mente fresca e lucida. Conosce le regole del mercato, ha capito che essere se stesso è la chiave del successo. Non si nasconde dietro plisse jap da intellettuale anni 90 per anelare a una moda effimera. No, no, Anderson esce dal museo. Pensa alla strada. Lui preferisce essere un turista per caso. (riproduzione riservata)