17 Giugno 2017

Isaia festeggia i suoi primi 60 anni

L’azienda napoletana sceglie Milano per celebrare un anniversario importante. Al centro delle strategie l’espansione retail, che farà tappa a Hong Kong e San Francisco, per confermare il trend di crescita a doppia cifra

di Giulia Sciola

Isaia festeggia i suoi primi 60 anni

Un doppio evento, durante Milano moda uomo, per festeggiare 60 anni di attività. Isaia, marchio napoletano di abbigliamento maschile di lusso, affianca alla presentazione della collezione primavera/estate 2018 la proiezione di un film dedicato ai suoi sei decenni di storia, per la regia di Gianluca Migliarotti, e il lancio del libro A Napoli se parla cu’ ‘e mmane, compendio della gestualità partenopea edito da Electa. Celebrazione del passato, ma anche progetti di crescita futura per il brand, che si concentrerà sull’espansione del retail network, oggi canale di vendita trainante. A raccontarlo a MFF è Gianluca Isaia, presidente e amministratore delegato dell’azienda.

Come definirebbe lo stile di Isaia e come è cambiato in questi 60 anni?

La nostra azienda resta ancorata al concetto di made in Napoli, inteso come tradizione sartoriale napoletana e come conoscenza profonda del prodotto. Negli anni lo stile ha fatto i conti con le innovazioni, inquadrando una contemporary tradition che dimentica i cliché e guarda alla personalizzazione e alla cura dei dettagli. Vestiamo i gentlemen del nuovo millennio, un target trasversale, come fascia d’età, e internazionale.

Quali sono oggi i Paesi più ricettivi delle collezioni Isaia?

Oggi gli Stati Uniti generano il 50% del fatturato. Seguono i Paesi dell’ex Unione Sovietica, il Giappone, il Middle East e la Cina. L’Italia incide invece per il 5%.

Aprirete presto dei nuovi monomarca?

Abbiamo da poco inaugurato una nuova vetrina a Pechino. A luglio sarà la volta di Hong Kong, dove convertiremo alla gestione diretta un monomarca che ora è in franchising. Alla fine dell’estate apriremo invece uno store a San Francisco, uno spazio di 700 metri quadrati al 140 di Maiden lane, Union Square, negli spazi del celebre V.C. Morris gift shop progettato da Frank Lloyd Wright. Ovviamente non trascuriamo il web: a gennaio 2018 sarà online il nostro nuovo sito di e-commerce.

Le vostre collezioni danno grande rilevanza al su misura. Quanto incide oggi questo segmento?

Dal su misura proviene oggi il 25% dei nostri ricavi. È un business in crescita. Anche per questo nell’ultimo anno abbiamo internalizzato la produzione di cravatte, di alcuni prodotti in jersey e dei pantaloni sportivi, per i quali abbiamo implementato le opzioni bespoke.

Avete chiuso il 2016 in progressione. Quali sono le stime per il 2017?

Nel 2016 il fatturato è passato da circa 49 a 56 milioni di euro. È stato un anno positivo nonostante il contesto sfidante. A fare da traino è stato il retail, mentre il wholesale ha registrato una sostanziale tenuta. Puntiamo a un incremento double digit anche nel 2017. (riproduzione riservata)