17 Giugno 2017

Messaggi di pace firmati Ports 1961

Milan Vukmirovic porta in passerella una collezione uomo dal contenuto sociale. «Ho deciso di combattere per un ideale Ciò che mi ha ispirato è proprio l’idea di mischiare culture e colori», ha spiegato a MFF lo stilista.

Messaggi di pace firmati Ports 1961

Un melting pot creativo dal contenuto sociale. Milan Vukmirovic porta sulla passerella maschile di Ports 1961 un messaggio chiaro e forte che celebra la diversità. «Sin dagli inizi ho presentato collezioni legate al concetto di amore come qualcosa capace di unire le persone, ma non mi sono mai esposto così a livello sociale e politico. Oggi, in condizioni difficili a livello globale, ho voluto rispondere all’ansia e alla paura con un messaggio positivo», ha raccontato a MFF lo stilista. Partendo dal Black lives matter, movimento americano nato qualche anno fa per la difesa dei diritti civili degli afro-americani e sviluppatosi soprattutto grazie ai social media, il creativo ha ripreso il tema delle differenze sociali come substrato della sua collezione spring-summer 2018, abbracciando un concetto più ampio di solidarietà tra le persone. «Ho deciso di combattere per un ideale. Ciò che mi ha ispirato è proprio l’idea di mischiare culture e colori. A partire dal movimento dei Black lives matter, ma tenendo anche in considerazione avvenimenti recenti come la decisione di Donald Trump di uscire dall’accordo sul clima di Parigi. La mia risposta è un messaggio positivo di unione e solidarietà», ha aggiunto Vukmirovic. Una reazione che trova espressione in tre veri e propri slogan riportati sui capi: Every human matters, Every color matters, Only love matters. Una comunicazione grafica, che a livello estetico richiama il mondo street e hip-hop afro-americano e si evolve tra silhouette 70s e cromie à la Basquiat. Per un insieme di ricami e simboli che passano per i motivi etnici e arrivano a un vero e proprio logo, dove la parola Love si trasforma nel segno della pace.

Giudizio. Vukmirovic dà voce alla propria sensibilità e quel che ne emerge è una collezione espressiva e capace di coinvolgere il pubblico tra claim e simboli grafici. Interessanti i giochi di embroidery e più in generale l’ispirazione afro-americana rivista in un mix di dettagli street, sporty ed etnici senza eccessi. Attenzione particolare anche al casting, pensato per celebrare la diversità con una prevalenza di modelli black, mentre di sottofondo risuonano le parole di Why can’t we live together. (riproduzione riservata)