17 Giugno 2017

Milano al via nel segno della fluidità

Il calendario della fashion week al maschile, battezzato ieri con lo show di Ermenegildo Zegna e con Milano moda graduate, accoglierà 68 collezioni, tra cui otto show co-ed. A mancare saranno Missoni ed Etro, che sfileranno a settembre durante la donna. «I marchi stanno cercando nuove strade e nostro compito sarà quello di dimostrarci flessibili e lungimiranti, cavalcando l’onda positiva della città in generale», ha spiegato a MFF Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana.

di Chiara Bottoni

Milano al via nel segno della fluidità
Un look firmato Malibu 1992 primavera-estate 2018

Sfilate co-ed, nuovi brand, presenze internazionali ed eventi trasversali. Il calendario di Milano moda uomo cambia forma, riflettendo la situazione fluida che sta vivendo il sistema moda a livello mondiale, con un inevitabilmente ribilanciamento delle presenze. Nel dettaglio, l’edizione della fashion week che si è aperta ieri con l’appuntamento di Milano moda graduate (vedere box) e con lo show di Ermenegildo Zegna (vedere altro articolo a pagina I e II) porterà in scena fino a lunedì 68 collezioni, tra 32 sfilate, 31 presentazioni, sei presentazioni su appuntamento e 16 eventi. «Sarà una settimana particolare, che riflette la fluidità della situazione attuale. I marchi stanno cercando nuove strade e nostro compito sarà quello di dimostrarci flessibili e lungimiranti, cavalcando l’onda positiva della città in generale», ha spiegato a MFF Carlo Capasa, presidente di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana. «Nello specifico, questa stagione non sfileranno Missoni ed Etro, che andranno ad affiancarsi a Gucci e a Bottega veneta nella scelta di realizzare uno show co-ed a settembre durante Milano moda donna. A preferire la fashion week maschile, invece, sono otto case di moda che presenteranno in questi giorni uomo e donna insieme: Diesel black gold, Neil Barrett, Marcelo Burlon County of Milan, Damir Doma, Dsquared2, Sulvam, Malibu 1992 e Palm Angeles. Philipp Plein, infine, pur essendo in calendario ora con uomo e donna, probabilmente tornerà in occasione della fashion week di settembre». Appuntamento, quest’ultimo, che sarà ulteriormente rafforzato dal legame con le fiere della moda e dell’accessorio che dilateranno lo spazio temporale dedicato alle collezioni primavera-estate 2018 grazie al protocollo siglato con il MiSe-Ministero dello Sviluppo economico: si inizierà, infatti, il 17 settembre con una sorta di preview dedicata agli accessori (theMicam e Mipel) per poi entrare nel vivo della settimana fashion di Milano moda donna, dal 20 al 26, con le sfilate e con tutte le altre fiere dedicate al settore, come White, Mipap, Super o Mifur, distribuite tra la città e il polo fieristico di Rho-Pero. Tornando invece all’attuale manifestazione, accanto alla presenza di grandi case di moda, come il gruppo Armani con le etichette Emporio Armani e la Giorgio Armani, Dolce & Gabbana fuori calendario e Prada, le giornate saranno popolate da una serie di giovani brand supportati da Cnmi: Sulvam, Gcds e Poam, al debutto, e Christian Pellizzari, Sunnei, Malibù 1992 e Wood Wood di ritorno. «Sono marchi che hanno un’immagine molto bella e che dobbiamo cercare di promuovere al meglio», ha proseguito Capasa. Ospite di Giorgio Armani nell’Armani/Teatro sarà invece il coreano Munsoo Kwon. «Non dobbiamo poi tralasciare poi la strategicità delle presentazioni», ha aggiunto Capasa, «che accoglieranno Etro, Polo Ralph Lauren Purple label ed Ermanno Scervino, oltre ad Arthur Arbesser, autore di una collezione con Yoox, e Fausto Puglisi, che presenterà per la prima volta il suo uomo a Milano (vedere MFF dell’8 giugno)». Cnmi rimarcherà, infine, anche il questa edizione la sua attenzione verso la formazione. A partire, dall’evento di ieri Milano moda graduate, passando per le sfilate delle scuole di Mittelmoda, che si svolgeranno martedì. Interrogato in merito all’ipotesi di un sostegno al contest Its-International talent supports, Capasa ha infine sottolineato che: «La mia speranza è che questa manifestazioni continui a esserci in Italia. Per quest’anno non ci sono stati i tempi tecnici di attuazione, speriamo che dal 2018 qualcosa si muova». (riproduzione riservata)