17 Giugno 2017

Nell’oasi segreta di Zegna

Un nuovo vento leggero e oversize soffia sulle silhouette disegnate da Alessandro Sartori per il brand. Che crea una paesaggio-installazione all’interno del chiostro della Statale e apre ufficialmente l’edizione spring-summer 2018 di Milano moda uomo, in scena fino a lunedì sera con uno schedule animato da 68 collezioni

di Stefano Roncato

Nell’oasi segreta di Zegna

Il chiostro dell’università Statale è uno scrigno segreto. Svela quell’oasi terrestre creata da Ermenegildo Zegna per trasportare in un’altra dimensione. Ciottolato in quel colore terra bruciata, come l’albero che svetta al centro. Intorno, piccole scale per salire su podi di specchi come fossero un miraggio desertico. Avvolto in quella tinta Tangeri che guida la palette naturale con pastelli morbidi. «L’idea è di un guardaroba senza peso», ha spiegato a MFF Alessandro Sartori, mente creativa del marchio (vedere altro box a pagina II), «molto giovane nella testa, con riferimenti classici ma forme, soluzioni e materiali rinnovati completamente». Come le silhouette soffiate dal vento, leggermente oversize. In quella pura seta lavata usata anche per camicie e pantaloni. Senza fodere, tra micro suede leggeri e triple xx, macro logo signature, alternanti a bluse di denim bleeched riportati al color sabbia e a quelle stampe con di segni fatti a mano. Nuovo tassello accanto ala maglieria giapponese in rete che viene stampata o ricamata. Ed è proprio la personalizzazione di capi e accessori di prêt-à-porter che diventa la novità di stagione. Con lettere, numeri o disegni. In un racconto di know-how che viene introdotto da quel labirinto di erba e specchi con teaser per raccontare la manualità prima dello show.

Giudizio. Stile e styling personale nel rispetto del brand. Tra leggerezze e dettagli che sono belli da vedere da vicino. Alessandro Sartori non sta solo costruendo la collezione ma ribadisce la Zegna experience, un viaggio in un mondo che sta prendendo corpo. (riproduzione riservata)