11 Luglio 2017

Dolce & Gabbana re di Palermo

«Questa avventura, che è tutta la nostra vita, è partita dalla Sicilia ed essere qui ci riempie il cuore di gioia». Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno chiuso in bellezza la quattro giorni dedicata alle loro alte artigianalità, tra alta moda, alta sartoria e alta gioielleria uomo e donna. Mentre preparano, entro fine anno, una serie di eventi ad hoc dedicati alla couture e legati ai mercati orientali.

di Giampietro Baudo (Palermo)

Dolce & Gabbana re di Palermo

«Tutto è iniziato da qui... Questa avventura, che è tutta la nostra vita, è partita dalla Sicilia ed essere qui a Palermo con questo evento incredibile durato quattro giorni ci riempie il cuore di gioia». Sono emozionati e felici Domenico Dolce e Stefano Gabbana mentre sulla terrazza affacciata sul mare del Castello Lanza Branciforte di Trabìa guardano i fuochi d’artificio che hanno dato il via al party che ha chiuso la quattro giorni palermitana dedicata alle alte artigianalità di Dolce & Gabbana. Le imponenti luminarie folk che hanno vestito il giardino del castello si stanno per accendere. Le bancarelle tradizionali stanno iniziando a servire ai 300 clienti dell’alta moda, dell’alta sartoria e dell’alta gioielleria leccornie made in Sicily. Poco più in là carretti di gelato e granita artigianale regalano un po’ di refrigerio prima che Austin Mahone accenda la serata, riscaldata dalle sonorità di Roy Paci e dall’overture della banda cittadina. «È un sogno diventato realtà... È tutto perfetto». Sorridono i designer. E hanno di che essere felici dopo che l’evento monumentale, figlio di oltre un anno di lavoro, ha registrato l’en plein di ordini da parte dei clienti arrivati a Palermo da ogni parte del mondo pur di essere parte della D&G family. Tanto che le clienti dell’alta moda, la sera stessa dello show in piazza Pretoria, dopo la cena a Villa Igiea hanno preso d’assalto l’atelier di vendita ancora prima dell’apertura. Con due clienti cinesi pronte a sfidarsi pur di avere l’abito prenotato via WhatsApp alla vendeuse di fiducia. E lo stesso rituale si è ripetuto dopo l’alta sartoria andata in scena nella piazza del Duomo di Monreale. Con i clienti pronti a sfoggiare il caftano firmato Palermo o il completo ricamato con i mosaici bizantini direttamente alla cena post-show allestita nell’antico chiostro del monastero benedettino, tra lunghi tavoli imperiali, menù tipicamente siciliano e i 5 After midnight ad accendere gli ospiti, rimasti a ballare sotto la luna piena fino a tarda notte. «La moda è quello che amiamo, è la nostra vita e la nostra passione», hanno poi aggiunto i creativi. «Non siamo direttori creativi di un marchio, siamo il nostro marchio e questo marchio per noi è tutto. Che vuol dire sacrificio, lavoro e grande gioia. Ma soprattutto la libertà e il privilegio di poter creare davvero». E il duo, in fatto di creatività, ha decisamente dato il meglio in questa quattro giorni, partendo giovedì sera con l’alta gioielleria donna in scena nelle sale di Palazzo Gangi e ispirata alle atmosfere iconiche de Il Gattopardo ambientato proprio in quelle sale spettacolari. Venerdì mattina, a Palazzo Mazzarino, è stata la volta dell’alta gioielleria e orologeria uomo ispirata dalle gesta di Federico II, che per la prima volta è stata protagonista di un evento ad hoc. La sera dello stesso giorno, in piazza Pretoria, è toccato all’alta moda: un carillon di 120 abiti in scena sulla passerella circolare tra citazioni all’arte cittadina e un omaggio al folklore siciliano compresi i quattro abiti del finale ispirati ai tipici carretti in un vortice di colori e piumaggi sontuosi. La sera di sabato, i mosaici bizantini del Duomo di Monreale, hanno invece preso corpo sulla pedana allestita nella piazza, a ricreare un’oasi lussureggiante animata da raffinate note di pianoforte scelte per allietare il passaggio dei modelli, impegnati a scendere una scalinata aurea. Indosso elementi di cultura orientale, caftani preziosamente coperti di oro, stampe evocative e lussuosi elementi sporty. In un ping pong di suit sartoriali e felpe istoriate di santi, di giubbini di coccodrillo e rigature da turista, di prints cartolina ed embroiderie specchiati, di fiorature rigogliose e stampe geometricamente architettoniche. «In tutti gli eventi e le collezioni che abbiamo presentato in questi giorni abbiamo cercato di portare in scena un racconto puro della Sicilia... Il sogno di un viaggio verso la nostra casa», hanno aggiunto i designer, che entro fine anno preparano tre grandi progetti retail (entro fine mese l’opening di Montecarlo, a novembre toccherà a Londra e allo store di Old bond street che verrà ampliato e trasformato e a ruota sarà la volta di Roma e al negozio di via Condotti pronto al new look). «Un viaggio punteggiato dagli elementi iconici di questa terra, dalla sua arte e dalla sua cultura, dal suo incredibile artigianato». Che si prepara a iniziare un nuovo viaggio. Forte del successo raccolto con i macro eventi, e le relative collezioni couture di Hong Kong, Tokyo e Beijing, Dolce & Gabbana si prepara entro fine anno a portare la sua alta moda di nuovo in Estremo Oriente in quei mercati che sono saliti al top della clientela dell’alta moda. «Questo lavoro è figlio di una incredibile tradizione tutta italiana, di artigianato e piccoli mestieri dal valore inestimabile che vogliamo raccontare al mondo intero», hanno concluso. (riproduzione riservata)