12 Luglio 2017

I marinai urban del Boss

Il marchio del gruppo da 2,7 miliardi di euro di fatturato sale in pedana per la New York fashion week: men’s rimarcando l’attenzione sul suo uomo, dai tratti bossy e marinière. «Questa è una città vibrante e dinamica, luogo ideale per mostrare l’importanza indiscussa del menswear Boss», ha spiegato a MFF Ingo Wilts, chief brand officer del marchio tedesco

di Francesca Manuzzi (New York)

I marinai urban del Boss
Un look Boss

L’acqua scorre veloce. La città corre ancora più in fretta. L’uomo di Boss veste queste due anime per la primavera-estate 2018. La label del gruppo Hugo Boss torna per la seconda stagione alla New York fashion week: men’s con uno statement che racconta la forza del suo menswear al Fulton market building. Dopo aver svelato sul palcoscenico della Mercedes-Benz fashion week Berlin un’esclusiva capsule, intitolata Gallery collection, pensata da Jason Wu, direttore creativo della linea femminile (vedere MFF dell’8 luglio), la label ammiraglia del gruppo da 2,7 miliardi di euro di fatturato nel 2016, racconta il nuovo corso. Il riassetto del portfolio di marca, iniziato lo scorso gennaio con la riduzione delle linee maschili alle due etichette Boss e Hugo, incorporando nella prima sia Boss orange sia Boss green: «Arriverà a compimento proprio con le consegne in store della primavera-estate 2018», ha spiegato a MFF Ingo Wilts, chief brand officer del marchio tedesco, decretando questo show come la pietra angolare di un’importante strategia. «Vogliamo fornire al consumatore un messaggio chiaro e un’offerta completa dal businesswear fino al casualwear sofisticato, oltre a rinforzare il posizionamento nel segmento upper premium». Il brand sale dunque in pedana in una New York fashion week: men’s caratterizzata da una carrellata di nomi di buona caratura seppur emergenti. «New York city è dinamica e vibrante, il luogo ideale per svelare questa collezione», ha proseguito Ingo Wilts. «La città è una delle aree più urbanizzate al mondo, ma bagnata dal mare e la location in cui abbiamo sfilato, che era un mercato del pesce, racconta tutto questo grazie alla vista sull’acqua e sullo skyline… perfetta per una collezione così tanto influenzata dalla nautica». Nella collezione, battezzata Summer of ease, progettata e in parte prodotta nell’headquarter di Metzingen in Germania, traspare una nuova sartorialità peso piuma e utilitaria, di abiti rilassati e leggeri, con una serie di dettagli funzionali nautici e pezzi sportwear, editati impiegando le tecniche tailoring del marchio. «Quest’anno e in particolare questa stagione ci siamo concentrati sul menswear, da sempre colonna portante di Hugo Boss, ma siamo aperti a valutare in futuro la possibilità di uno show co-ed, cosa che abbiamo già fatto in precedenza con Boss e recentemente con Hugo (a Firenze durante Pitti immagine uomo, ndr)», ha concluso Wilts.

Giudizio. Boss si accende di una nuova luce intelligente, che mira a rinforzare la leadership del marchio sul mercato maschile. Questo però nel contesto di una fashion week depredata degli altri grandi nomi, che si spera torni a brillare anche grazie al progetto del Cfda-Council of fashion designers of America, seppur ancora siano soltanto rumors, di un possibile trasloco al di fuori della location multi-room vecchio stampo dello Skylight Clarkson Sq. Trasloco previsto per il 2018. (riproduzione riservata)