15 Luglio 2017

Cavalli lascia firenze. chiusi store e caffé

Il brand di Clessidra serrerà il negozio il 30 settembre e, a fine mese, abbasserà la serranda anche all’attiguo e storico Caffé Giacosa

di Matteo Minà (Firenze)

Cavalli lascia firenze. chiusi store e caffé
Il Caffè Giacosa di Firenze

Quanto anticipato nei mesi scorsi dalla griffe (vedere MFF del 13 ottobre 2016) ora è certezza: Roberto Cavalli chiude il negozio di Firenze, ma, a sorpresa, annuncia anche la cessazione dell’attività dello storico Caffè Giacosa, attiguo e comunicante con la boutique. La griffe fiorentina controllata dal fondo Clessidra, che ha chiuso il 2016 con ricavi netti in flessione del 13,6% a 155,2 milioni di euro e che dall’autunno scorso è impegnata in un progetto di riorganizzazione e ristrutturazione, il prossimo 30 settembre cesserà le vendite nel flagship store di via de’ Tornabuoni. Il punto vendita fu aperto nel 2001 proprio al posto dello storico bar, famoso per aver inventato intorno agli anni Venti del secolo scorso il cocktail Negroni. A seguito dell’ingresso della label il locale fu spostato nella vicina via della Spada. Ora anche quell’attività, che fa capo a una società del gruppo, chiuderà i battenti il prossimo 29 luglio e probabilmente, visto che non rientra nel core business della label, sarà ceduto anche il marchio Caffè Giacosa a una realtà che opera in quello specifico settore. Sul fronte occupazionale, se da un lato ai sei dipendenti della boutique è stato proposto il trasferimento in altri store (in Italia rimangono attivi quelli di Milano e Roma, oltre agli stagionali di Forte dei Marmi e Porto Cervo), ai 14 lavoratori della caffetteria è stato invece comunicato il recesso dal contratto di lavoro. In attesa di conoscere chi occuperà gli spazi che saranno lasciati vuoti dalla griffe e dal bar, anche se si parla di un interesse da parte di Giorgio Armani, oggi Roberto Cavalli aprirà una boutique a Pechino, con focus sul menswear e sugli accessori, e non è escluso che in futuro possa tornare con una boutique in riva d’Arno, dove la maison ha iniziato la sua avventura. (riproduzione riservata)