15 Luglio 2017

Gianni Versace, omaggio a un mito della moda a 20 anni dalla scomparsa

Il 15 luglio 1997 a Miami veniva assassinata un’icona del fashion system. «Quel terribile giorno il mondo ha perso un genio e un artista al culmine della propria creatività... Mi diceva di rimanere fedele a me stessa. E io continuo a seguire il suo consiglio», ha detto Donatella Versace, anima creativa della griffe. MFF ha voluto rendergli omaggio con uno special day che animerà i canali Instagram e Facebook

Gianni Versace, omaggio a un mito della moda a 20 anni dalla scomparsa

«Sono passati ormai vent’anni dalla morte di mio fratello Gianni... Quel terribile giorno il mondo ha perso un genio e un artista al culmine della propria creatività. Mi manca tanto... Lui mi diceva sempre di essere forte e rimanere fedele a me stessa. È passato tanto tempo, ma continuo a seguire il suo consiglio ogni giorno». A parlare è Donatella Versace nel backstage dell’ultima sfilata uomo di Milano lo scorso giugno, quando ha scelto di tornare in pedana nel giardino della casa-atelier di via del Gesù (vedere MFF del 20 giugno). In un tributo velato al genio di Gianni Versace, scomparso il 15 luglio del 1997. «Avevo voglia di rendergli omaggio anche tornando a sfilare a casa. Oggi sono i millennials che chiedono la nostra storia e mi sembrava giusto ricordare quello che Gianni ha costruito». Ovvero un universo creativo fatto di Magna Grecia e di sensualità, di pop art e di Rinascimento, di glam e rockstar. Un puzzle eterogeneo catalizzato in un unico simbolo, la Medusa. Quell’icona scelta dal creativo nato a Reggio Calabria per dare forma a un sogno che ha rappresentato uno dei momenti storici più lucenti della storia della moda. Soprattutto per l’Italia. Oggi il fashion system rende omaggio a una delle sue più grandi figure di riferimento, a vent’anni esatti dalla sua scomparsa. Il 15 luglio 1997, all’età di 51 anni, Gianni Versace usciva dalla sua dimora di Miami beach, Casa Casuarina, senza più farci ritorno. Sulla scalinata della sua stessa villa veniva assassinato dal serial killer Andrew Cunanan, in un omicidio ancora oggi avvolto dal mistero e che sconvolse l’intero mondo della moda, ma non solo. Perché Versace, partito dalla sartoria della madre in Calabria, era arrivato a Milano creando una maison dal successo planetario. A sigillare il debutto, dopo importanti collaborazioni con altre griffe, era stata la sfilata del 1978, la prima a portare il suo nome. Poi, una carriera in ascesa tra alta moda, prêt-à-porter maschile e femminile, fino alla seconda linea Versus, declinando il suo universo estetico attraverso iconiche maglie metalliche, abiti drappeggiati, colori pop ed effetti baroccheggianti. Sempre accompagnato dalle sue top Naomi Campbell, Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Christy Turlington e Linda Evangelista. E una giovanissima Kate Moss. Quelle supermodelle che lui stesso aveva creato, rendendole più che semplici protagoniste della passerella. Vere e proprie star. Immortalate da fotografi del calibro di Richard Avedon, Steven Meisel, Bruce Weber, con cui il designer creava campagne iconiche, fissate nell’immaginario collettivo. Poi la passione per la musica, con nomi come Prince, Madonna ed Elton John che oltre a indossare le sue spettacolari creazioni erano divenuti parte dei suoi affetti. A ispirarlo c’era continuamente il mondo dell’arte, da quella greco-romana al Rinascimento, passando per Gustav Klimt, Pablo Picasso e Andy Warhol. Nel suo sogno lo affiancavano il fratello Santo Versace e la sorella più piccola, Donatella. La sua musa, nelle cui mani creative è oggi l’impero Versace. Che ha deciso di ricordarlo quest’anno aprendo nuovamente alle sfilate le porte della storica sede di via del Gesù. A celebrarlo, in questi giorni, è anche il museo di Museo archeologico nazionale di Napoli, che da ieri ospita l’exhibition «Dialoghi/Dissing-Gianni Versace Magna Grecia tribute», in mostra fino al 20 settembre. In attesa nel 2018 della nuova stagione di American crime story, che sarà incentrata proprio sull’assassinio dello stilista e ne ricorderà il delitto attraverso un cast d’eccellenza composto da Penelope Cruz, Édgar Ramírez e Ricky Martin. Anche MFF ha scelto di celebrare il suo genio immaginifico con uno speciale Versace day che animerà i canali Instagram e Facebook del quotidiano con una serie di contenuti speciali, di immagini iconiche e di video unici per celebrare il talento di uno dei maestri del made in Italy.