26 Luglio 2017

Kors si compra Choo

Il marchio Usa ha messo sul piatto circa un miliardo di euro per acquistare il 75% del capitale dell’iconico brand di luxury shoes da circa 428 milioni di fatturato, messo in vendita da Jab luxury. La Borsa applaude il deal e il titolo della griffe inglese vola (+17%)

di Fabio Gibellino

Kors si compra Choo
Michael Kors insieme con le sue muse

Michael Kors compie il grande passo e, con l’acquisizione in via di perfezionamento di Jimmy Choo, dà il via a un nuovo polo del lusso made in Usa. Il colosso di New York, come anticipato da MFF (vedere il numero del 18 luglio), ha infatti annunciato ieri di aver lanciato un’offerta da 230 pence (0,26 euro) per azione sul 75% del capitale per un totale di circa 896 milioni di sterline (circa un miliardo di euro al cambio di ieri), valutando così il marchio di calzature britannico circa 1,35 miliardi di dollari (circa 1,16 miliardi di euro al cambio di ieri). Cifra che per Exane Bnp Paribas valorizza Jimmy Choo per 2,5 volte i ricavi stimati nel 2017 e 22 volte l’ebit, ma che soprattutto soddisfa Jab luxury, la società d’investimenti tedesca appartenente alla famiglia Reimann che nello scorso mese di aprile aveva messo in vendita il suo 69,2% dell’etichetta londinese e che si aspettava un ritorno da 800 milioni di sterline (circa 894,6 milioni di euro al cambio di ieri). Operazione che di fatto ha alienato le velleità dei concorrenti Cvc capital partners, Interparfums, Hony capital e, anche se in seconda battuta, di Coach, che però lo scorso mese di maggio si era presa Kate Spade per 2,4 miliardi di dollari (circa 2,1 miliardi di euro al cambio di ieri). Entrando nei dettagli, la transazione, che prevede il pagamento in contanti, corrisponde a un premio del 36,5% rispetto al prezzo delle azioni di Jimmy Choo prima dell’annuncio, tanto che lo stesso board del marchio fondato nel 1996 ha invitato i suoi azionisti a votare in favore dell’offerta. Una decisione influenzata anche dalla decisione di Michael Kors di mantenere alla guida della società l’attuale amministratore delegato Pierre Denis, ex manager Lvmh in carica dal 2012, che si è reso protagonista di una crescita media annua dell’11% del marchio calzaturiero haut de gamme. John D. Idol, presidente e amministratore delegato del gruppo americano, ha dichiarato di essere «il partner ideale», sottolineando come la volontà sia quella di «sostenere la crescita di Jimmy Choo attraverso le aperture di store retail e l’ulteriore sviluppo della sua presenza online nonché attraverso un aumento dei prodotti offerti». L’obiettivo è quello di arrivare a quota un miliardo di dollari di fatturato (circa 858 milioni di euro al cambio di ieri) partendo da un esercizio, quello del 2016, che aveva portato nelle casse del marchio londinese ricavi per 364 milioni di sterline (circa 428 milioni di euro), in crescita del 14,5% a cambi correnti (+1,6% a tassi costanti) sul 2015 e utili netti adjusted per 24,3 milioni di sterline (circa 28,5 milioni di euro) in aumento del 27,9%. Con questa operazione Michael Kors, di fatto, risponde all’acquisizione di Kate Spade da parte di Coach e, soprattutto, punta a diversificare la propria offerta andando a interloquire con un nuovo segmento di mercato. Il tutto mentre, a partire dallo scorso mese di maggio, ha iniziato un piano di ristrutturazione del proprio marchio prevedendo la chiusura di 100-125 dei suoi negozi, il rinnovo di quelli più importanti e cessando le collaborazioni con i multistore che praticano politiche di sconti eccessive. Kors è infatti reduce da un ultimo bilancio in cui ha maturato una flessione delle vendite pari al 4,6% su base corrente (4,4% a base costante) per un totale da 4,49 miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro al cambio di ieri) e un utile netto che sì, è rimasto importante in termini assoluti, ma che è passato dagli 837,7 milioni (circa 747,2 milioni) del 2016 agli attuali 551,5 milioni di dollari (circa 491,9 milioni). Dopo l’annuncio del deal, immediata è stata la risposta del titolo di Jimmy Choo che ha chiuso a +17% la giornata borsistica sulla piazza di Londra. Mentre le azioni di Kors, dopo un’apertura a -1,46%, a metà giornata di ieri a Wall Street sono rimaste stabili a 34,82 dollari. (riproduzione riservata)