22 Agosto 2017

Kirkwood-Bulgari, un debutto a tutto lusso

Il designer ha raccontato a MFF l’origine della liaison per realizzare la capsule di borse per il marchio di Lvmh

di Chiara Bottoni

Kirkwood-Bulgari, un debutto a tutto lusso
Nicholas Kirkwood

Una prima volta nel segno del lusso. Nicholas Kirkwood celebra il suo ingresso nel mondo delle borse grazie a Bulgari. Il marchio di preziosi di Lvmh ha infatti affidato allo shoe designer britannico, il cui marchio fa capo a sua volta al colosso di Bernard Arnault, la realizzazione di una capsule collection ispirata all’iconica linea Serpenti forever, che sarà battezzata, non a caso, Serpenti through the eyes of Nicholas Kirkwood (vedere MFF del 2 agosto). I modelli saranno disponibili dal 1° di settembre in diversi punti vendita, fisici e online, tra cui Net-a-porter, Printemps, Boon the Shop e Saks Fifth avenue, oltre che in alcuni negozi Bulgari, nella boutique di Kirkwood al numero 5 di Mount street a Londra e al sito internet nicholaskirkwood.com. Un debutto che Kirkwood ha voluto raccontare nei dettagli in questa intervista a MFF.

Qual è stato il punto di partenza di questa collaborazione?

Sono sempre stato aperto alle partnership creative e l’idea di realizzare una collaborazione era nell’aria da tempo. Quello che ha accelerato il processo è stata l’idea di lavorare su un prodotto per me completamente nuovo. Ho avuto modo di visitare l’atelier romano di Bulgari, dove vengono creati pezzi di gioielleria su misura. Il livello di attenzione al dettaglio è incredibile, i gioielli vengono costruiti letteralmente intorno alla pietra. Un artigiano mi ha spiegato ad esempio che, per realizzare un gioiello simmetrico, spesso è necessario aspettare fino a sei mesi per trovare la gemma esattamente speculare. Da qui è nato il mio desiderio di ricorrere, per questa collezione, a un processo creativo quasi organico.

Che legame c’è tra il suo universo creativo e quello di Bulgari?

Condividiamo una serie di codici estetici comuni tra cui l’amore verso un design grafico e audace. Nello specifico, poi, c’è poi una forma geometrica, quella dell’esagono, che è la firma del mio marchio e, allo stesso tempo, spicca sulle chiusure smaltate delle borse della collezione Serpenti. E poi lo c’è lo chevron, altro codice estetico comune a entrambi...

È stato semplice realizzare la tua prima collezione di borse?

Sì, è stato un processo molto naturale. Come nel caso delle scarpe, ci sono tante variabili a cui pensare. Io e il mio team abbiamo voluto creare una forma contemporanea, senza compromettere il design originario. Ho sempre desiderato lanciare una linea di borse e lavorare con il team di Bulgari è stato di grande supporto.

Dove e come presenterete la collezione?

Ci stiamo ancora lavorando, magari a Milano, nell’ambito della presentazione di Bulgari a settembre durante Milano moda donna. Siamo davvero orgogliosi di questa collezione e felici di poterla celebrare insieme.

Sarà una collaborazione one shot o avrà un seguito?

Le collaborazioni sono sempre state importanti per me, mi piace abbracciare nuove sfide creative perché questo mi aiuta a dare ampio respiro al mio lavoro. Sarebbe davvero interessante poter sviluppare una nuova categoria di prodotto in futuro, magari i gioielli.

Sta pensando di lanciare una collezione di bag per il suo brand?

Ne ho discusso spesso in passato e questo è un passo in quella direzione. Staremo a vedere. (riproduzione riservata)