12 Settembre 2017

Rihanna regina di New York con la sua glam Dakar

La cantante torna a sfilare nella Big Apple con l’etichetta Fenty Puma by Rihanna dopo due stagioni parigine e porta sotto i riflettori uno show spettacolare ispirato a una gara di rally su dune. Fra tute refrigeranti in pelle e T-shirt XXL che gridano Puma 1988

di Francesca Manuzzi (New York)

Rihanna regina di  New York con la sua glam Dakar

Cosa progettare se non una Parigi-Dakar per tornare in pompa magna nella Grande Mela? Rihanna, creative director in esclusiva per il global sports brand Puma, non ci ha pensato due volte e per segnare la sua serata di rientro a New York dopo due stagioni nella Ville Lumière ha organizzato una vera e propria gara di rally all’interno del gigantesco e insospettabile Park avenue armory, uno storico edificio eretto nel 1880 e il cui restauro è in mano agli archi-star Herzog & de Meuron. Tra i block costruiti con riga e squadra, affiorano delle asimmetriche dune di sabbia rosa scintillante e una rampa per fare motocross. Tre stuntman fanno dei salti a 360 gradi al centro della sala, scompaiono in un buco nero e parte lo show di Fenty Puma by Rihanna. L’adrenalina c’è, la musica romba nelle casse e la prima donna arriva in sella a una delle moto. Indossa una salopette in tessuto tecnico viola, un’enorme catena-choker in tinta, cappellino da pescatore e pump rosa. In pedana manca una sponsorizzazione Red bull e poi potrebbero sembrare gli X-fighters, gli sportivi estremi sponsorizzati dal marchio di bevande, che quando non fanno trick sulla sabbia con le due ruote, la ritrovano sotto i piedi con il surf in mano. Non è un caso che assieme alle tute refrigeranti in pelle con ginocchia rinforzate e alle T-shirt XXL che suggeriscono Puma 1988, come l’anno di nascita di Badgirlriri (come si chiama su Instagram la pop star), in collezione ci siano una serie di look da Mercoledì da leoni. Alle race suits e ai driving pants dalle grafiche che richiamano la bandiera a scacchi e le decalcomanie sportive si sommano i costumi anni 80 e le tute in neoprene, senza contare le stiletto infradito ingegnerizzate, con la sicura da surf che si stringe alla caviglia o quelle con maxi tacco in perspex.

Giudizio. Off road. Le moto e le acrobazie sono sempre uno spettacolo, ma il fatto che ci si ritrovi a dire sempre significa che non sia nulla di nuovo, anche se divertono molto. (riproduzione riservata)