13 Settembre 2017

Bata, utili in corsa nel 2017

La filiale italiana del gruppo, pronta a chiudere l’anno a 180 milioni di ricavi, vara una capsule con la Satta

di Alice Merli

Bata, utili in corsa nel 2017

Bata registra risultati positivi dopo aver messo in atto un piano di rilancio, in linea con la riorganizzazione su fronte prodotto e distribuzione, avvenuta nell’ultimo biennio, dell’omonimo gruppo controllante (vedere MFF del 23 giugno 2016). L’azienda di calzature con sede a Limena (Padova) stima infatti di archiviare l’anno fiscale in corso con una redditività in salita, investendo in parallelo sull’ampliamento della gamma con Melissa Satta x Bata. La capsule collection di 30 paia studiata in tandem con la showgirl e attrice, sarà lanciata il prossimo 20 settembre con un evento durante Milano moda donna. «Stiamo avendo risposte soddisfacenti grazie al lavoro svolto su due binari: quello dell’efficienza in tema di business, dove stimiamo di chiudere il 2017 a quota 180 milioni di euro di fatturato per Bata Italia, con 5,5 milioni di paia vendute nella penisola. A livello di profitto contiamo di migliorare l’Ebit di 6,5 milioni. I ricavi relativi alle vendite dei negozi costanti stanno crescendo di circa il 3%, mentre quelli caratterizzati dal red concept style stanno performando dal 10 al 15% in più», ha spiegato a MFF Barbara Franceschetto, managing director di Bata Italy. «Sull’altro fronte siamo tornati a investire sul prodotto con una maggiore attenzione al comfort e alla qualità in chiave fashion, mentre il nuovo concept, già applicato allo store di via Indipendenza a Bologna, sarà esteso ad altre location dal 2018 e consentirà al cliente una shopping experience a 360 gradi grazie anche all’impiego di nuove tecnologie». Sul piano distribuzione il gruppo oggi è presente nel mondo in oltre 100 paesi attraverso un network retail composto da circa 5.300 punti di vendita in 70 Paesi, mentre sono 159 i negozi diretti in Italia e 75 in franchising. Tra le strategie future studiate dall’azienda nel medio termine ci sarà il potenziamento del canale retail in Italia grazie al rinnovo di circa il 20% dei top store diretti insieme a nuovi opening nei centri commerciali non ancora presidiati, ma anche una spinta nel processo di crescita del franchising. (riproduzione riservata)