14 Settembre 2017

Rinasce Atos lombardini

Grazie al piano messo a punto dal neo proprietario D’avant garde tricot, la nuova label dovrebbe garantire circa 10 milioni di euro di ricavi entro la fine dell’anno

di Andrea Guolo (Bologna)

Atos Lombardini rinasce con la nuova proprietà di D’avant garde tricot, che alla fine dello scorso anno (vedere MFF del 3 gennaio) aveva iniziato a gestire il marchio per poi acquisirlo a gennaio dalla società titolare riconducibile alla famiglia del fondatore ed estranea al fallimento di Lombardini spa, dichiarato il 21 dicembre 2016 dal tribunale di Bologna. I primi risultati della gestione da parte del gruppo con sede a Carpi sono positivi. «Abbiamo garantito la continuità del brand, conservato il know-how, assunto una quindicina di ex dipendenti ex Lombardini e investito ingenti risorse per recuperare la fiducia di clienti, distributori e fornitori. In pochi mesi, siamo riusciti a mantenere il 60% degli ordinativi wholesale», hanno spiegato a MFF Christian Tabaroni, ceo di D’avant garde tricot, e Massimiliano Mantovani, direttore generale. A fine esercizio, la nuova label dovrebbe garantire 10 milioni di euro di ricavi portando a un totale di 22 milioni il consolidato, che comprende le vendite del brand di proprietà Tabaroni cashmere e lavorazioni di alta maglieria per marchi del lusso. A Carpi è stata trasferita la parte commerciale e amministrativa, mentre stile e prototipia sono rimasti all’interno di Centergross e ai designer, che continuano a operare sotto la direzione stilistica della famiglia Lombardini, è stato affidato anche il compito di rinnovare i contenuti di Tabaroni cashmere. Atos Lombardini ha inoltre mantenuto due monomarca, a Mosca e Dubai, e Tabaroni intende gradualmente rilanciare il retail. Si guarda in particolare ai mercati dove, prima della crisi, il brand era particolarmente forte tra cui la Cina, che da sola garantiva 3,5 milioni di ricavi, la Russia e il mondo arabo. «Il marchio è bello, il prodotto è sempre piaciuto e noi ci crediamo», ha concluso Tabaroni. (riproduzione riservata)