19 Settembre 2017

Fiorucci, da Londra parte il piano di rilancio

Janie e Stephen Schaffer, a cui fa capo il marchio, approdano nella City con uno spazio-store fedele alla filosofia del designer. Nei piani anche Milano e New York oltre al debutto in pedana delle collezioni firmate dalla stilista Annabelle Lacuna. Angelo Ruggeri (Londra)

di Angelo Ruggeri (Londra)

Fiorucci, da Londra  parte il piano di rilancio
Nella foto, Janie e Stephen Schaffer

Fiorucci sbarca a Londra dà il via al suo piano di rilancio worldwide. Lo storico marchio fondato nel 1967 da Elio Fiorucci e oggi controllato da Janie e Stephen Schaffer ha inaugurato, con un party esclusivo, il suo primo monomarca nella City a Soho, progettato dallo studio Brinkworth design. Lo spazio, che ha richiesto un investimento immobiliare stimato in più di 2 milioni di sterline, occupa circa 460 metri quadrati all’angolo tra Brewer street e Great Windmill street, e si trova in una ex fabbrica di cioccolato. Lo store si sviluppa su due piani collegati da una scala a chiocciola, impreziosita da un’installazione floreale di Pulbrook and Gould. «Siamo davvero felici di questo nuovo spazio creativo londinese. Qui si può rivivere l’emozione degli anni 80, lo Studio 54 di New York, la storia meravigliosa di Fiorucci che torna nuovamente alla memoria», hanno raccontato a MFF i coniugi Schaffer, entrambi ceo del brand, che hanno grandi progetti per lo storico marchio.

Cosa rappresenta per voi Fiorucci?

Ci ricorda la nostra giovinezza. Negli anni 80, tutti volevano indossare un paio di jeans Fiorucci. Erano davvero cool. Spesso andavamo a Milano per acquistarli e per vivere il concept del marchio. Le T-shirt, il logo, gli angeli iconici, il valore dell’amore… C’è qualcosa in Fiorucci che regala felicità a tutti.

Come si sviluppa il nuovo store?

È uno spazio davvero molto versatile, dedicato allo shopping (sia di abbigliamento che di gift come le tanto collezionate figurine Panini by Fiorucci in arrivo), ma anche al divertimento e agli eventi. Infatti, al piano terra si trova un bar unico, tutto rosa, chiamato Fioruccino’s, realizzato in collaborazione Palm Vaults, dove è possibile bere caffè e assaggiare qualche cupcake colorato. In un angolo, invece, si trova il corner delle personalizzazioni. È il luogo perfetto per passare un pomeriggio con gli amici, ascoltando della buona musica.

Arriverete anche in Italia con questo nuovo format di vendita?

Sì, entro la fine del 2018. Stiamo cercando la location migliore. E vorremo aprire uno nuovo store anche a New York.

Oltre a Londra, dove è possibile acquistare le collezioni di Fiorucci?

È venduta sul nostro nuovo e-commerce globale fiorucci.com, all’interno di Selfridges e Harrods a Londra, da Barneys a New York e da 10 Corso Como a Milano. Proprio qui, settimana prossima presenteremo il nuovo libro che celebra il genio Fiorucci, edito da Rizzoli New York, con interviste esclusive a Marc Jacobs e a molti altri protagonisti del fashion system.

Quali sono i progetti futuri?

Già dal prossimo anno, vorremmo presentare le collezioni Fiorucci, disegnate da Annabelle Lacuna, con una sfilata. Magari a New York o a Londra. (riproduzione riservata)