20 Settembre 2017

Blauer, Enzo Fusco con Fgf sale al 50%. Nei piani il raddoppio dei conti

Dopo lo scorporo del brand moda dall’intera attività di famiglia, la società Usa e l’imprenditore piemontese hanno creato una newco, con sede a Torino, che gestirà il marchio. Il progetto è far volare il fatturato entro il 2020, partendo dai 42 milioni attuali. Al via il profumo con Venice olfactory di Mavive.

di Matteo Minà (Firenze)

Blauer, Enzo Fusco con Fgf sale al 50%. Nei piani il raddoppio dei conti

Blauer debutta nel mondo beauty e punta al raddoppio del fatturato nel 2020. Un piano di sviluppo che rientra in un deal, siglato con la casa madre americana e anticipato da MFF (vedere numero del 14 giugno), che ha permesso a Enzo Fusco, patron della società vicentina Fgf industry che ne ha all’attivo la master licence mondiale, di arrivare alla proprietà del 50% della parte fashion del marchio Usa, tramite una newco italiana. In pratica, la famiglia Blauer di Boston ha diversificato il business, da una parte mantenendo il pieno controllo della divisone specializzata in divise militari, per i corpi di polizia e per i fireman a stelle e strisce, dall’altra conferendo il marchio utilizzato in ambito moda in Bwf-Blauer world fashion srl (anche i loghi sono stati leggermente modificati per la differenziazione). La nuova società ha sede a Torino (Fusco ha origini nella città piemontese), è partecipata per metà dalla famiglia fondatrice e per la parte restante da Fgf industry (che rimane la licenziataria mondiale), con lo stesso imprenditore che ha assunto il ruolo di presidente. Intanto sul fronte del prodotto, stamani il brand presenterà a Milano il primo profumo Blauer United, un twin di fragranze nate dall’accordo di licenza tra Ffg e Venice olfactory, società del gruppo Mavive della famiglia Vidal. Le due eau de toilette, una maschile e l’altra femminile, caratterizzate da un packaging che richiama il mondo militare in chiave hi-tech, saranno in commercio dal prossimo ottobre. Ma i progetti di Blauer riguardano anche lo sviluppo worldwide, come ha spiegato in questa intervista a MFF Enzo Fusco.

Come è nata l’idea dell’accordo e perché avete scelto di fare questo passo?

Per prima cosa ci teniamo a dire di essere molto soddisfatti di un deal in controtendenza, visto che una famiglia italiana, senza l’ausilio di fondi di investimento, è riuscita a far crescere e oggi ad acquistare un marchio americano. Abbiamo di fatto inventato il business fashion di Blauer circa 16 anni fa e, già da tempo, avevo indicato alla famiglia fondatrice la necessità di diventare soci per far crescere ulteriormente l’universo fashion della label. Un piano che si è concretizzato grazie anche alla loro serietà. Va tenuto poi presente che in oltre tre lustri abbiamo, tra pubblicità e royalties, investito in Blauer circa 45 milioni di euro. Questa nuova organizzazione ci dà tranquillità per il futuro, perché vede le due realtà unite anche nello sviluppo.

Che tipo di investimento avete sostenuto per l’acquisto del 50% della label?

Non riveliamo i termini economici, ma possiamo dire di aver siglato un patto che prevede anche di scalare una parte della cifra dalle royalties.

Quali saranno i prossimi step?

Abbiamo in programma il raddoppio del fatturato entro il 2020, partendo dagli attuali, comprese le licenze, 50 milioni di euro di Fgf, di cui 42 milioni da Blauer. Il tutto raggiungendo una quota export del 60%, dall’attuale 35%. Un obiettivo perseguibile, visto che da tre stagioni il marchio sta crescendo di circa il 20% con ottimi sell-out e che abbiamo raddoppiato le vendite online. Il focus sarà su America e Asia, compresa la Cina, aree dove puntiamo a una presenza nei più importanti shopping center, per poi creare una rete retail nelle città chiave del Mondo. Infine, con la licenza profumo, che si affianca a quella per calzature, occhiali, borse e accessori, abbiamo completato l’ampliamento di gamma del marchio. Ora dovremo raccoglierne i frutti. (riproduzione riservata)