21 Settembre 2017

Alberta Ferretti e il suo inno alla femminilità

Beachwear sartoriale, fluidi abiti in organza, dress ricoperti da piume all over e cascate di paillettes animano la collezione del marchio di Aeffe che porta in scena una figura dalle mille sfaccettature perché: «Oggi i brand devono essere al servizio delle donne, assecondarne gusti ed esigenze».

di Chiara Bottoni

Alberta Ferretti e il suo inno alla femminilità

L’anelito al cambiamento è una costante delle recenti collezioni di Alberta Ferretti. Questa stagione, però, il rinnovamento esprime una certa continuità con la storia del marchio del gruppo Aeffe, che porta il nome della sua creatrice. La collezione che ha sfilato ieri sotto il colonnato della Rotonda della Besana, infatti, è un omaggio alla sensualità femminile, in tutte le sue sfaccettature. Il casting dello show, fra top model e volti rubati al mondo del beauty, racconta per primo questa volontà di cambiamento. «Oggi i marchi di moda devono essere al servizio delle donne, assecondarne i gusti e le esigenze», ha raccontato a MFF Alberta Ferretti, definendo la sua una donna: «Più sicura di sé». Tanto da indossare il beachwear, con cui si apre la sfilata, con estrema disinvoltura. Si tratta però di un beachwear super chic, total black, quasi sartoriale, trattenuto da cinghie e lacci sensuali, indossato da solo o con blazer maschili e shorts, con un parka di nylon e seta impalpabile e con ciabattine da mare in plastica e cristalli. Un esordio così inaspettato come l’evoluzione stessa dello show, che fa della fluidità la sua parola d’ordine. Abiti drappeggiati di organza danzano sul corpo trattenuti da coulisse di cuoio, tute di jersey accompagnano morbidamente le curve, incroci strategici e mantelle scenografiche movimentano la silhouette estremamente lineare ma mai banale. Maglie tunica di rete si sovrappongono ai pesi più leggeri mentre cascate di piume rivestono all over i gowns disegnati sul corpo, le casacche o i top abbinati a pantaloni e blazer in suede. Paillettes liquide irrompono sulla scena mitigando le trasparenze. Rivestono i long dress dagli scolli ginnici, che spesso lasciano nuda la schiena e aprono le porte a un finale dominato da ensemble in seta e lamè dai toni pastello, dalla vaga vena disco.

Giudizio. Ben fatto Alberta Ferretti. Il casting nutrito di top interpreta egregiamente questa svolta sensuale del marchio che seduce e convince. (riproduzione riservata)