22 Settembre 2017

Herno con il turbo all’espansione in Italia e estero

L’azienda di Claudio Marenzi stima un 2017 a quota 95 milioni (+25%) dopo l’acquisizione della filiale giapponese e svela la prossima hot season nello showroom di via Solari a Milano

di Pagina a cura di Alice Merli

Herno con il turbo all’espansione in Italia e estero

Herno cresce in Italia e all’estero, forte di un esercizio fiscale rosa. L’azienda guidata da Claudio Marenzi, seconda generazione di famiglia e numero uno di Smi-Sistema moda Italia, ha infatti presentato le novità dedicate alla spring-summer 2018 nel nuovo showroom situato al civico 37 di via Solari, attivo dallo scorso giugno. Lo spazio, che si estende su 1.600 metri quadrati di superficie dislocati su cinque piani, è solo uno degli step di espansione e solidità del marchio specializzato in capispalla impermeabili. In primis, sul fronte business. «Prevediamo di chiudere il 2017 a quota 95 milioni di euro di ricavi rispetto ai 76 milioni di euro del 2016, mettendo così a segno una crescita del 25%, a cui contribuisce l’acquisizione della filiale giapponese avvenuta quest’anno», ha spiegato a MFF Marenzi. Inoltre, dopo lo store di New York aperto a Soho, al 95 di Greene street, che ha sancito il debutto retail sul territorio da parte del brand e che sta dando ottimi risultati, Herno si prepara ad approdare in Russia, a San Pietroburgo tra un mese. È sempre ad Est, il building di Herno a Tokyo situato in Omotesando è stato inoltre ampliato e oggi accoglie uno store di 250 metri quadrati e uno showroom di 95. A Milano moda donna, invece, la collezione femminile primavera-estate 2018 è stata svelata nell’ambito dell’evento Taste, in un incontro stilistico tra moda e gastronomia. Il percorso culinario elaborato dal 3 stelle Michelin DaVittorio, assieme a colori, trame e ingredienti hanno fatto da cornice a design e collezione. In scena i termonastrati laserati in versione reversibile nei classici A-Shape assieme agli impermeabili e trench realizzati con cotone anti-goccia fino ai piumini in bouclè o ultralight con dettagli gym. Accanto anche il double di cachemire light, cocktail coat e blazer in morbido suede decorati da paillettes. La maglieria viene abbinata al cotone, lo scuba riletto in versione crepe nel coat anni 50. (riproduzione riservata)