28 Settembre 2017

L’heart déco di Van Noten

Silhouette soffiate à la Pina Baush e un gusto sofisticato negli abbinamenti delle stampe. Fiorati, broccati, effetti foulard per il mondo print on print del designer belga che si illumina di cristalli e di riflessi metallici

di Stefano Roncato (Parigi)

L’heart déco di  Van Noten

Be my baby. Una cover della celebre canzone di Dirty dancing viene sussurrata all’orecchio delle donne di Dries Van Noten. Hanno una storia da raccontare che viene serrata da quelle labbra surrealiste, percorse da una linea di cristalli come un morso equestre. Cristalli intorno agli occhi per incastonare lo sguardo. Cristalli sottili sugli abiti e man mano più sfacciati per ribattere quelle stampe marine, per illuminare gli stivali. Tutto però sempre con la grande eleganza che caratterizza lo stilista di Anversa. Che gioca con le sue stampe, print on print, tra art déco e decor dell’età dell’edonismo. Sono dive sempre pronte a un cocktail, dalle linee morbide come i costumi di Pina Baush. Pronte a essere ritratte dalla mano di Tina Barney o Slim Aarons. Per esaltare quel gusto ricercato di abiti creati come collage di tessuti preziosi. Foulard appena appoggiati a una spalla, broccati, fantasie floreali mixate a quell mondo underwater di stelle marine sugli scampoli stretti davanti e appena fissati sul retro. Perché il mood di un sofisticato under construction, con un mix di maschile e femminile, con qualche trasparenza sensuale e onde di ricami che penzolano dalle broche usate sulle bluse. Per un artificio ad arte.

Giudizio. L’atmosfera di Dries Van Noten si riempie di magia. Il gusto del designer crea mix and match visivi, non solo di stampe ma anche di tessuti che nascono lontani. E che per incanti si ricompongono in quelle sue silhouette che sembrano superare il tempo. Now and forever. (riproduzione riservata)