29 Settembre 2017

Le nuove dee di Chloé

Natacha Ramsay-Levy colpisce nel segno con la sua collezione di debutto nella maison del gruppo Richemont. Con uno show più intimo, svela il suo omaggio alla fondatrice del marchio francese, con un twist tra morbidezza e linee affilate, modernismo e coolness

di Stefano Roncato (Parigi)

Le nuove dee di Chloé

Una maison che riparte dalla sue radici. Dalla sua fondatrice Gaby Aghion attraverso la sua nuova interprete Natacha Ramsay-Levy. Un messaggio svelato sin dal primo elemento, la sfilata questa volta è nella sede della fashion house. Dove sono tornate le Chloé girls. «Devi osare, diceva Gaby. La mia prima collezione è un tributo a lei e alla storia di Chloé», si legge in una nota sui post, un messaggio scritto dalla stessa Ramsay-Levy. «La moda ha l’abilità di trasformare la realtà e instillare confidenza in quelli che abbraccia. Voglio che dia la possibilità alle donne di mostrare la loro forza, non il loro potere». E ad applaudire uno dei debutti di stagione, in prima fila spunta anche Nicolas Ghesquière, di cui la designer è stata collaboratrice storica, da Balenciaga fino a Louis Vuitton. L’intesa mentale non si è spezzata, con quella femminilità sofisticata e dai tratti più moderni che Natacha Ramsay-Levy si è portata dietro. Abiti vittoriani e piccole feritoie, gilet morbidi e giacche di pelle dalle linee affilate. Un look che viene arricchito da pantaloni dalle silhouette severe, fermi in zona ginocchio con stivali con cinghie che salgono, da schiava emancipata. Citazioni safari, incroci maschile femminile. Monili come totem portafortuna, a ricordo della forza della natura, simboli di fertilità. Per dee e virago, che si circondano di riferimenti Alessandria d’Egitto dove era nata la stessa Aghion, con quegli abiti pittorici che hanno un sapore esoterico. Una magia che ritorna in quegli abiti usciti da un museo e scossi di coolnes. Con quel finale dove i riflessi metallici accecano come in un miraggio.

Giudizio. Un’onda di applausi accoglie l’uscita in passerella di Natacha Ramsay-Levy. Lei è molto amata sulla scena parigina. E il suo debutto nella maison del gruppo Richemont spiega questa passione. La collezione di Chloé cresce, non perde quel romanticismo che l’ha sempre caratterizzata, si aggiungono nuovi tasselli interessanti. Oscilla tra il capo più semplice con uno styling azzeccato a quello più concettuale, con più accessori intriganti. (riproduzione riservata)