29 Settembre 2017

Piazza Sempione apre lo store di Milano

di Alice Merli

Piazza Sempione apre lo store di Milano

Le strategie di sviluppo frutto del rilancio di Piazza Sempione iniziano a prendere forma. Il marchio di abbigliamento che fa capo a Sinv, società della famiglia Dalla Rovere, ha infatti annunciato l’apertura ufficiale della prima boutique a Milano (come anticipato da MFF del 30 settembre 2016). «I primi giorni di novembre taglieremo il nastro a uno spazio di 70 metri quadrati in via della Spiga, che andrà a rappresentare la nostra seconda bandiera in Italia accanto a quella storica a Roma in via del Babuino», ha spiegato a MFF il ceo Piero Persi. «Vogliamo puntare molto su questo negozio sia come business sia come vetrina e immagine per il brand». A livello internazionale, l’azienda continua investire sugli Stati Uniti, che pesano per la metà sull’80% generato dalle vendite estere. Accanto alla crescita nei department store e nei specialty store, è infatti recentemente stato rinnovato il concept allo store di New York. Sul fronte prodotto invece, la collezione dedicata alla primavera-estate 2018 ha un touch moderno e contemporaneo, abbraccia capi ideati per occasioni d’uso quotidiane: pantaloni cropped con impunture a contrasto, completi due pezzi dalle silhouette morbide e rilassate a righe o tinta unita, fino a polo e maglioni girocollo in lana e cotone dagli effetti melange e degradé. (riproduzione riservata)Alice Merli

Dopo un 2016 in corsa del 5% a quota 127 milioni di euro, Kiton guarda con ottimismo anche per l’esercizio in corso, che vedrà una forte spinta del comparto womenswear, sull’onda del progetto avviato lo scorso anno (vedere MFF del 23 febbraio 2016). Il brand sartoriale fondato da Ciro Paone è tornato in questi giorni protagonista di Milano moda donna presentando negli spazi di Palazzo Kiton, nuovo headquarter del marchio a Milano, la sua nuova proposta dedicata alla primavera-estate 2018. «Si tratta di una collezione estremamente versatile che combina abiti in black and white, maxi pants in seta tecnica e caftani bon ton ideali per qualsiasi viaggiatrice», ha spiegato a MFF Maria Giovanna Paone, vicepresidente e direttore creativo della linea donna. A completare la collezione del brand, che concentra la sua produzione a Napoli e ad oggi può contare con 35 store di proprietà, anche una capsule di 25 camicie in lino, cotone e organza in seta, oltre alla linea di accessori che comprende mini bag a micro pois e shopper in cervo. Nel frattempo, la label è al lavoro per battezzare la sua prima piattaforma di e-commerce: «Le vendite online rappresentano un canale molto importante, che consentirà una maggiore diffusione del marchio a livello worldwide», ha concluso Paone. (riproduzione riservata)Roberta Maddalena

Eleventy, marchio basato a Viterbo e a Milano, partecipato al 50% dal fondo di private equity Vei capital, stima di archiviare il 2017 con un andamento positivo del womenswear in termini di prodotto e business. «Oggi la donna è arrivata a pesare per il 30% circa sul turnover, a fine anno le vendite di abbigliamento femminile raggiungeranno una crescita del 25% circa, trainate soprattutto da Russia e Giappone», ha spiegato a MFF Paolo Zuntini, ceo e direttore creativo donna che fa parte della compagine azionaria insieme a Marco Baldassari, ceo e direttore creativo delle collezioni uomo e Andrea Scuderi, ceo-fondatore e responsabile di logistica e produzione. Il brand, che archivierà l’esercizio fiscale in corso in salita a doppia cifra tra i 25 e i 27 milioni di euro, punterà al presidio americano in seguito alla joint venture fatta recentemente con l’acquisizione del 70% della filiale Usa costituita nel 2014. «Dopo l’opening in Canada, a Toronto, di uno store di 200 metri quadrati per uomo e donna, stiamo cercando una nuova location a New York. Mentre in Italia a Milano stiamo valutando uno spazio più ampio rispetto al boutique di piazza Meda e adatto per ospitare entrambe le linee», ha concluso. (riproduzione riservata)Alice Merli

Donna Karan e Dkny continuano il loro periodo di transizione sotto l’egida di G-III apparel group. Le due label, cedute da Lvmh al gruppo americano, hanno presentato le loro spring-summer 2018 nello showroom di Milano, svelando le collezioni disegnate dai team in house. Se le proposte Donna Karan sono state posizionate su un profilo più elevato e maturo, attraverso un tributo all’estetica della stessa fondatrice del marchio, quelle Dkny sono state riviste secondo un’allure più street e prezzi più accessibili. Tra le novità, il lancio della prima collezione sportswear firmata Dkny, che arriverà nei negozi a partire da ottobre, e sarà declinata nelle versione lifestyle, gym e lounge. L’attesa rimane ora sull’eventuale nomina di un direttore creativo. (riproduzione riservata)Ludovica Tofanelli