30 Settembre 2017

Arena rilancia nello sport a 360 gradi

Il marchio di swimwear da 111 milioni di euro di fatturato presenterà con la s/s 2018 una linea dedicata al running e alla palestra, destinata ad ampliarsi dall’inverno prossimo anche con capi leisure e dall’allure vintage

di Chiara Bottoni

Arena rilancia nello sport a 360 gradi
Un look firmato Arena

Arena a tutto tondo. Il marchio di swimwear da 111 milioni di euro di ricavi, di cui l’82% derivanti dall’export, ha deciso di trasferire il know-how maturato nel mondo dell’acqua in una linea completa di capi pensati per lo sportswear, che arriverà sul mercato con la primavera-estate 2018. Un ampliamento dell’offerta che rappresenta, in un certo senso, una sorta di ritorno alle origini, in quanto Arena ricoprì negli anni 80 un ruolo di primo piano nel segmento dell’abbigliamento sportivo. «In quel periodo, l’abbigliamento Arena era ben affermato sul mercato», ha raccontato a MFF Giuseppe Musciacchio, co-ceo di Arena, «dal 2000, però, la produzione venne ridimensionata per l’esigenza di focalizzarsi sullo swimwear. Ora siamo pronti per tornare sulla scena, facendo leva su uno dei nostri punti di forza, ovvero l’esperienza maturata nell’ambito tecnico e performance». La nuova collezione sportswear, che si compone delle due linee Run e Gym, propone infatti capi uomo e donna realizzati nel tessuto MaxDry, materiale pensato per offrire la migliore traspirabilità, lasciando evaporare il sudore ed evitando così la sensazione di freddo dopo la prestazione fisica. Per sottolineare questo legame tra core business e nuovi lanci, i primi capi presentati sul mercato sono stati interpretati dai nuotatori di fama internazionale Gabriele Detti e Sarah Sjostrom, protagonisti di una campagna ad hoc. «Il target alle quali ci rivolgiamo è quello di soggetti che associano il nuoto ad altre attività», ha aggiunto il co-ceo, «perciò i due ambiti dove era naturale espandersi sono stati la corsa e la palestra». Dall’autunno-inverno prossimo, la collezione si arricchirà poi anche di un’offerta di leisurewear, dal sapore vintage. «La prima selezione arriverà negli store a metà gennaio», ha sottolineato Musciacchio, «seguendo una distribuzione selettiva e graduale per arrivare a far incidere questo segmento intorno al 10% su un fatturato che, nel 2017, dovrebbe attestarsi intorno a 115/116 milioni di euro (+4,5% sul 2016)». (riproduzione riservata)