3 Ottobre 2017

Le muse innamorate di Valli

«Ho immaginato una storia d’amore, tra Mario Schifano e Nancy Ruspoli, l’intellettuale e l’aristocratica, in una fusione di uno nell’altra». Il designer parla di Roma, degli anni 70, di abiti aerei e floreali alla sua prima sfilata dopo l’ingresso nel capitale della maison da parte della Artémis della famiglia Pinault

di Stefano Roncato (Parigi)

Le muse innamorate di Valli
Look Valli

La security impazzisce al loro arrivo alla sfilata di Giambattista Valli. Auto blu, la folla si stringe per fotografare Salma Hayek e il marito François-Henry Pinault. Una storia d’amore prima che inizi la sfilata Valli, al primo show dopo che la famiglia Pinault ha rilevato una quota della maison attraverso la Artémis (vedere MFF del 30 giugno). Un’altra storia d’amore per ispirare la passerella. «Quella tra Mario Schifano e Nancy Ruspoli, un intellettuale e un’aristocratica, un incontro di due opposti in cui uno ispira l’altro, una fusione di uno nell’altro», ha spiegato a MFF lo stesso Giambattista Valli, in quella location dai grandi spazi in progress che ha accolto la sua passerella. «Partono per New York, lei si mette i jeans, si taglia i capelli per lui. Che si trasferisce da Trastevere a palazzo Ruspoli. Studia francese, inizia ad avere la r moscia. Trovo sia importante il ruolo dell’artista, ma molto più importante quello della musa». Una figura dalla sensualità sottile, che prende la testa con i suoi gesti. Con quei monili un po’ hippy, con quelle atmosfere dai tratti seventies. Gonne con balze aeree più corte davanti per una fuga nella notte per raggiungere l’amato. Anemoni ribati a un giardino, top corti, piccoli reggiseni. Abiti trasparenti come fossero nightgown. Sandali di pelliccia come ci si fosse appena alzati dal letto, poggiando i piedi su un tappeto furry. Ma con una catena dorata a legata al piede, un gioiello che non si abbandona. Jeans e camicie maschili, piccoli pull senza maniche. Poi la luce, del lurex in una shirt a righe. La trasparenza di un corpo in abiti nuvola che soffiano romantici sul finale. Eterei e terreni.

Giudizio. «Lo adoro, sono amico grazie a mia moglie. E con lei abbiamo deciso», ha spiegato a MFF François-Henri Pinault, «abbiamo preso una partecipazione minoritaria, lo supporteremo perché fa un lavoro fantastico. È una maison che merita». E la sfilata di Giambattista Valli conferma questo momento felice per la sua maison. La collezione è preziosa ma aerea, pensata ma mai pesante. Simile a un’histoire d’amour che è appena cominciata. (riproduzione riservata)