5 Ottobre 2017

Jeckerson, parte il piano di rilancio

Il marchio di casualwear da 30 milioni di euro di ricavi del fondo Stirling square capital partners ha inaugurato ieri il flagship store in corso Matteotti 1 a Milano, primo step del piano di riposizionamento che andrà a interessare Stati Uniti ed Europa. Confermati gli obiettivi di business a 40 milioni nel 2020

di Alice Merli

Jeckerson, parte il piano di rilancio

Il rilancio di Jeckerson parte da Milano. Dopo un processo di ristrutturazione finanziaria, che ha visto in primo piano l’ingresso nel capitale delle tre banche che detenevano la maggior parte del passivo, Monte dei paschi di Siena, Unicredit e Ge capital (vedere MFF del 1° giugno) e la successiva estinzione dei debiti per 90 milioni di euro che gravavano sull’azienda, il marchio bolognese di casualwear che dal 2008 fa capo per oltre il 98% al fondo inglese Stirling square capital partners ha dato forma concreta al suo business plan. Il primo step ha visto ieri sera l’inaugurazione del flagship store situato al civico 1 di corso Matteotti a Milano, uno spazio di 120 metri quadrati progettato dallo studio Meregalli Merlo architetti associati che ha svelato un inedito concept ispirato alla nuova filosofia del brand, Do not go gentle. «Un claim che significa osare, coraggio e personalità. Questo vuole essere un vero e proprio punto di partenza del nostro rilancio, che continuerà con l’espansione internazionale. Stiamo infatti studiando l’apertura dei primi monomarca all’estero, che potranno interessare due zone, sia gli Stati Uniti sia l’Europa nello specifico Germania o Spagna. Questi andranno ad affiancare la rete attuale di 35 boutique e 500 punti vendita dislocati in Italia», ha spiegato a MFF Gian Maria Argentini, ad della società. «Stimiamo di archiviare l’anno fiscale 2017 con ricavi per 30 milioni di euro, in linea sullo scorso anno. Confermando, grazie alle nuove strategie, l’obiettivo di toccare i 40 milioni di euro di fatturato entro il 2020». Le novità interesseranno anche la parte prodotto, dove il pantalone, core business del marchio, arriverà a pesare al 60% sul turnover dal 90% precedente a favore di un’ampliamento della gamma che sarà rivolta sempre di più verso un lifestyle globale. A partire dalla fine di ottobre inoltre le collezioni saranno integrate da capsule collection d’artista: il progetto Follow the patch vedrà infatti una serie di eventi itineranti nei flagship store di Milano, Roma, Torino e Forte dei Marmi con protagonisti dei calligrafici pronti a realizzare grafiche esclusive e personalizzazioni della toppa dell’iconico pantalone 5 tasche Jeckerson. Nonostante le difficoltà dell’ultimo periodo, l’azienda è riuscita a mantenere inalterato il suo organico di 180 dipendenti circa. «La nostra è stata un’operazione straordinaria, non aver toccato territorio, personale, rapporti con i fornitori, è una dimostrazione di serietà del management. Ora speriamo che i mercati ci aiutino», ha concluso. (riproduzione riservata)