6 Ottobre 2017

La gioielleria Gobbi celebra 175 anni

La storica istituzione milanese dell’orologeria, giunta alla sesta generazione, ha festeggiato questo anniversario importante con la collaborazione speciale di Patek Philippe e Rolex. Oltre a varare una serie di iniziative ad hoc, tra cui il lancio di una nuova linea di preziosi.

di Pagina a cura di Paco Guarnaccia

La gioielleria Gobbi celebra 175 anni

Oltre 500 persone, tra cui diverse autorità cittadine milanesi, sono intervenute all’evento che la Gioielleria Gobbi, con la collaborazione speciale di Patek Philippe e Rolex, ha organizzato nel Cortile della Rocchetta tra le mura del Castello Sforzesco per festeggiare 175 anni di attività e per il lancio di una nuova linea di gioielli. A fare gli onori di casa, Serena Pozzolini Gobbi, sesta generazione e amministratore delegato dell’azienda di famiglia che MFF ha incontrato per l’occasione. «I 175 anni di attività sono un bel traguardo. Questo è un momento importante e ci fa piacere condividerlo con Milano. Festeggiare assieme a due brand che rappresentano l’eccellenza nel settore come Patek Philippe e Rolex è un grande motivo di soddisfazione, anche perché vederli insieme in un evento non è cosa da tutti i giorni. Anzi credo proprio sia la prima volta per il compleanno di un concessionario». Un po’ come successo quando i tennisti Roger Federer e Rafael Nadal hanno giocato insieme in doppio alla Laver cup dello scorso settembre. A compiere l’impresa è stata questa istituzione dell’orologiera milanese, fondata a Modena nel 1842 e presente in corso Vittorio Emanuele II a Milano dal 1896, prima in una location più vicina al Duomo e, dal 1949 al civico 15, a due passi da Piazza San Babila. «Lavoro in azienda da 11 anni e rappresento la sesta generazione, dopo il passaggio di consegne avvenuto da parte di mio padre. È importante far percepire che manteniamo questa continuità». Dopo la crisi la clientela è stata maggiormente straniera ma: «Da circa due anni sono tornati stabilmente anche i milanesi», ha puntualizzato Serena Pozzoli Gobbi. Il fatturato nel 2016 è stato di 9,9 milioni di euro mentre ad oggi, per quanto riguarda il 2017, l’azienda registra un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «L’85% del fatturato arriva dagli orologi (Patek Philippe, Rolex e Tudor gli unici brand in vendita, ndr), ma fino ad oggi non avevamo una gioielleria ben identificabile con noi», ha precisato ancora l’ad. Motivo che ha portato alla creazione e al lancio di un’esclusiva linea di gioielli composta da collane, orecchini, ciondoli e anelli disegnata direttamente da Serena Pozzoli Gobbi. «Non volevo seguire mode particolari e presentare oggetti con cuori o stelle. Ho sempre pensato a qualcosa che fosse caratterizzante della nostra attività. Per questo mi sono ispirata alla spirale che è un meccanismo fondamentale degli orologi meccanici e quindi perfettamente collegato alla nostra storia. Inoltre ho pensato anche alla spirale della storia e alla spirale del Dna, visto che io rappresento la sesta generazione». Sul futuro dell’azienda, Serena Pozzoli Gobbi ha spiegato che: «Non amo fare il passo più lungo della gamba, preferisco fare le cose giuste al momento giusto. Non ho intenzione di stravolgere niente, perché non avrebbe senso. Apportare piccole migliorie si, perché tutto può essere migliorabile. Intanto introduciamo questa nuova collezione di gioielli che sarà continuativa e crescerà nel tempo con nuove declinazioni di pietre e materiali». (riproduzione riservata)