6 Ottobre 2017

Luisa Spagnoli corre all’estero

L’azienda di abbigliamento da 128 milioni si prepara a rafforzare la sua presenza internazionale con un tris di aperture a Monaco, Praga e Il Cairo. Mentre porta avanti la liaison con Perugina per una collezione ispirata all’heritage della maison. Roberta Maddalena

di Roberta Maddalena

Luisa Spagnoli corre all’estero

Prosegue a ritmo spedito il programma di aperture all’estero di Luisa Spagnoli. A partire da Monaco di Baviera, dove il marchio da 128 milioni di euro fatturato nel 2016 si prepara a inaugurare il 10 ottobre la sua prima boutique a gestione diretta della città nella cornice rococò del Preysing palais di Theatinerstrasse che occuperà una superficie di oltre 150 metri quadrati. «La decisione di investire in una località come Monaco, dove sarà presente la collezione di abbigliamento e accessori oltre alla prima linea eyewear, battezzata solo qualche mese fa (vedere MFF del 4 marzo), è derivata sia dal riscontro positivo delle nostre consumatrici tedesche, da sempre affezionate clienti degli store italiani, sia dalla performance registrata nel canale online che da inizio anno ha segnato una crescita del 68%», ha spiegato a MFF Nicoletta Spagnoli, presidente e amministratore delegato dell’azienda perugina. Un network distributivo, quello della maison che quest’anno ha spento anche le sue 90 candeline, destinato ad ampliarsi grazie agli imminenti opening di Praga, dove ieri è stato aperto uno store all’interno dello shopping mall Centrum Chodov, e del Cairo presso il mall City stars. Nel frattempo la griffe, che per l’anno in corso stima di alzare del 5% i ricavi dei negozi a gestione diretta, porta avanti il progetto di co-branding con il marchio Perugina realizzando in tandem con la storica realtà dolciaria una collezione speciale battezzata Fantasia italiana di Luisa. «Per il packaging di quest’anno abbiamo pensato al profumo Luisa by Luisa Spagnoli», ha aggiunto la manager. Tra fiocchi di raso e pois dorati su fondo rosa che diventano fil rouge di confezioni regalo, scatole in latta e pochette, in esposizione in punti vendita italiani selezionati. «Definire in una sola parola quello che ci rende unici rispetto al resto del mondo? Artigianalità: noi imprenditori dobbiamo continuare a fare leva su questo asso nella manica continuando a portare in alto il nome del Made in Italy con progetti come questo», ha concluso Spagnoli. (riproduzione riservata)