6 Ottobre 2017

Shiatzy Chen, dopo Parigi si parte alla conquista della Cina

Il marchio da circa 150 milioni di dollari di ricavi si prepara a festeggiare il suo 40° con l’opening in avenue Montaigne e un progetto di sviluppo da 20 store in tre anni

di Silvia Manzoni (Parigi)

Shiatzy Chen, dopo Parigi si parte alla conquista della Cina

Un nuovo negozio, sull’avenue Montaigne, di Parigi e una madrina d’eccezione come la top-model Natalia Vodianova, oltre a tanti progetti di sviluppo compreso un piano di crescita a tre anni con focus sulla Cina. Il tutto in attesa di festeggiare i 40 anni (l’anniversario sarà il prossimo anno). Shiatzy Chen Punta a mettere solide radici in Europa e guarda alla crescita internazionale. In effetti, aprendo questa raffinata boutique parigina firmata dall’architetto tedesco Johannes Hartfuss al numero 8 della via del lusso, in uno spazio precedentemente occupato da Loro Piana, la maison taiwanese fondata nel 1978 da Wang Chen Tsai Hsia vuole posizionarsi tra i grandi marchi internazionali. E lo fa con il gusto che la contraddistingue. Scegliendo stoffe preziose per ornare gli interni ma anche opere d’arte contemporanee e mettendo in primo piano il know-how artigianale che contraddistingue il brand. Al piano terra, gli accessori. Al primo piano lo spazio uomo e il prêt-à-porter femminile. L’opening è stato celebrato il giorno in cui la maison ha presentato in passerella la sua collezione, com’è ormai tradizione dall’ottobre 2008. Dipingendo una spring-summer 2018 ispirata alla via della seta. «Abbiamo voluto lanciare un messaggio forte. Ci sono solo una quarantina di maison al mondo che possono stabilirsi sull’avenue Montaigne; farne parte è un onore, anche perchè siamo l’unico brand asiatico. Al di là di quello che sarà il fatturato del negozio, questo spazio rappresenta per noi un passo importante», ha spiegato in questa intervista a MFF Harry Wang, ceo del marchio Shiatzy Chen, che secondo stime di mercato genera un fatturato di circa 150 milioni di dollari (circa 128 milioni di euro al cambio di ieri).

Questa nuova boutique che posto occupa nel parco dei vostri negozi?

Abbiamo un’ottantina di negozi, 36 a Taiwan, una trentina in Cina, sette a Hong Kong e Macao, due in Giappone, uno in Malesia e due a Parigi. Questo di avenue Montaigne si indirizza ad un pubblico sensibile ai prodotti di lusso, non soltanto per i clienti francesi, ma anche per i consumatori mediorientali e russi.

In questo momento è verso l’Europa che si concentrano i progetti di sviluppo?

Non solo. Il piano prevede una ventina di aperture nei prossimi tre anni e la maggior parte sarà in Cina. Vorremmo poi avere un peso più forte in Giappone dove siamo già ben posizionati, nei department store. È in questi due paesi che realizziamo i nostri migliori risultati. Invece Hong Kong, Taiwan e Macao sono in calo. Poi, pensiamo a Londra, dove bisognerà arrivare. E se le vendite vanno bene a Parigi, restaureremo il negozio in rue Saint Honoré, aperto nel 2001, lo estenderemo su più piani e ne faremo un luogo di lifestyle.

Il core business resta il prêt-à-porter ?

La moda femminile rappresenta da noi l’80% delle vendite, gli accessori e l’uomo sono ancora in fase di sviluppo, ma, soprattutto con i primi, stiamo lavorando molto per farli crescere.

L’anno prossimo sarà il 40° anniversario del marchio... Come lo festeggerete ?

So solo che, per la prima volta, faremo un grande party dopo la sfilata e siamo anche stati contattati dal gruppo Disney che festeggia i 90 anni di Topolino per trovare delle idee di collaborazione per celebrare i due compleanni insieme, in Asia, con eventi di livello alto. Per il resto, ci stiamo pensando. Ma abbiamo grandi idee. (riproduzione riservata)