7 Ottobre 2017

L’eyewear made in Italy vince grazie all’export (+3,6%)

Le vendite all’estero di occhiali italiani crescono nel semestre, con un +4,3% in valore per le montature da vista e un +3,2% per gli occhiali da sole. Brillano gli Stati Uniti (+7,1%), storico primo mercato, e corre la Cina con un +35,6%

di Chiara Bottoni

L’eyewear made in Italy vince grazie all’export (+3,6%)

L’occhiale made in Italy continua a godere di buona salute, seppur nel contesto di una crescita ridimensionata rispetto alle performance eccezionali degli anni passati. È quanto emerge dall’indagine di Anfao-Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici di Confindustria in merito all’andamento del primo semestre del 2017, che sarà presentata quest’oggi in occasione dell’apertura di Silmo, fiera di settore parigina che compie 50 anni (vedere MFF di ieri). I dati relativi alle esportazioni del primo semestre confermano infatti la tendenza con cui si era chiuso il 2016, ovvero quella di una crescita ridimensionata nei numeri ma complessivamente stabile, una crescita che è stata definita normale in confronto ai tre anni precedenti. Nello specifico, il periodo gennaio-giugno 2017 ha visto le esportazioni di occhiali made in Italy progredire del 3,6%, con un +4,3% in valore per le montature da vista e un +3,2% per gli occhiali da sole. «I dati del primo semestre testimoniano quanto ci aspettavamo: paradossalmente in un momento economico generale che pare aver superato definitivamente la crisi, l’occhialeria cresce meno rispetto ad altri settori. In realtà ciò è spiegabile col fatto che noi abbiamo reagito meglio e prima alla crisi. Abbiamo alle spalle anni positivi, con tassi di crescita delle esportazioni davvero importanti, tassi che ora chiaramente sono più difficili da sostenere», ha sottolineato Giovanni Vitaloni, presidente di Anfao. Best performer in questo contesto sono stati gli Usa, da sempre primo mercato di riferimento per il settore con una quota di circa il 25%, dove l’export complessivo sole-vista ha fatto segnare un +7,1%. Meglio sono andate le montature (+18,6%) rispetto alle esportazioni di occhiali da sole (+3,2%). Relativamente all’Europa, invece, che complessivamente cresce del 4,2%, molto difforme è lo stato dei singoli mercati. Risultati negativi per la Francia (-0,5%), che vede crescere il sole del 3,4% e calare il segmento vista del 6,2%, così come per il Regno unito (-4,5%), dove entrambi i comparti hanno registrato un calo, rispettivamente del 3,4% il sole e del 7,3% le montature. Numeri, questi ultimi, attribuibili all’effetto Brexit. Andamenti positivi invece per Germania (+3%), Spagna (+3,1%), Paesi Bassi (+8,3%), Portogallo (+21%), e Belgio (+6,4%). A crescere a doppia cifra è solamente la Cina (+35,6%), dove però i volumi si mantengono molto contenuti. Complessivamente, però, in Asia l’export ha registrato un andamento negativo (-5,7%). Resta statico, invece, il mercato interno, che cresce di un solo punto percentuale sia per il comparto degli occhiali (sole+montature) che per quello delle lenti oftalmiche, mantenendosi sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. (riproduzione riservata)