13 Ottobre 2017

Prada rilancia sulla Cina

Il gruppo, quotato a Hong Kong, ha inaugurato con maxi-evento e sfilata il suo nuovo spazio culturale a Shanghai. «Questo Paese ha sempre occupato un posto di rilievo nell’immaginario del marchio», hanno detto Miuccia Prada e Patrizio Bertelli

di Chiara Bottoni

Prada rilancia sulla Cina

Prada rilancia sulla Cina nel segno della cultura. Con un maxi-evento che ieri sera ha unito moda e arte, grazie a una sfilata ad hoc per inaugurare il suo ultimo progetto nell’ex Celeste impero. Il gruppo quotato alla Borsa di Hong Kong, che ha chiuso il semestre con ricavi per 1,47 miliardi di euro, ha alzato il velo su Prada Rong Zhai, restauro scrupoloso di una residenza storica del 1918 nel quartiere centrale di Shanghai. Uno spazio che ospiterà d’ora in avanti le sue molteplici attività nel Paese asiatico, una sorta di headquarter culturale, che conferma il grande impegno di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli sia nei confronti della città cinese che nei confronti del patrimonio artistico in generale. Come dimostrato dalle iniziative di conservazione storica realizzate in tutto il mondo, tra cui il restauro di alcune sezioni della Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano, e di Ca’ Corner della Regina, palazzo barocco di Venezia, affacciato sul Canal Grande riconvertito in spazio dedicato all’arte. L’evento di inaugurazione, svoltosi in concomitanza con la fashion week di Shanghai (in scena fino al prossimo 18 ottobre), ha previsto una sfilata della collezione Prada resort 2018 cui farà seguito, domani, una conferenza stampa con le istituzioni e un cocktail. Lo spazio sarà poi aperto al pubblico da 17 ottobre per circa un mese, in attesa della definizione di un calendario di eventi vero e proprio. «Prada ha sempre tratto ispirazione dall’architettura. Lo studio delle implicazioni pratiche, commerciali e storiche degli edifici ha sempre rivestito un ruolo essenziale nello sviluppo dell’attività del gruppo, attraverso un profondo impegno per progetti di sperimentazione architettonica contemporanea e di rigorosa conservazione storica», hanno sottolineato Miuccia Prada e Patrizio Bertelli. «In particolare, la Cina, il paese e la percezione che gli europei ne hanno, ha sempre occupato un posto di rilievo nell’immaginario di Prada. Con l’espansione delle svariate attività culturali attraverso l’azienda e la Fondazione Prada, abbiamo ricercato opportunità di ampliare le nostre esplorazioni in campo architettonico e in altri ambiti artistici in Cina. È stato questo imperativo che ci ha portato a Rong Zhai, residenza storica capace di manifestare adeguatamente il nostro impegno costante per la cultura cinese e per il dialogo sino-europeo». Il restauro, avviato nel 2011, è stato pensato come il frutto di un interscambio tra Milano e Shanghai, che rende onore alla famiglia che ha originalmente commissionato questa residenza (la famiglia del magnate Yung Tsoong-King), agli architetti e artisti cinesi che l’hanno realizzata, e ai team di artigiani cinesi e italiani che le hanno restituito il suo splendore. L’intervento di restauro ha riparato i danni e recuperato l’aspetto storico degli interni e dell’esterno dell’edificio, dichiarato patrimonio culturale del distretto di Jing’an nel 2004 ed entrato nell’elenco degli edifici storici più interessanti di Shanghai nel 2005, provvedendo anche alle necessarie opere di rafforzamento strutturale e attualizzazione funzionale. «Vorrei esprimere il mio più sentito ringraziamento al gruppo Prada per aver restituito alla residenza il fascino e lo splendore di un tempo. Grazie a una pianificazione accurata, la villa diventerà sicuramente un punto di riferimento per la moda di Shanghai e accoglierà élite e celebrità provenienti da ogni parte del mondo», ha sottolineato, H.C. Yung, figlio minore di Yung Tsoong-King. (riproduzione riservata)