13 Ottobre 2017

Scommettono sul digitale le fiere europee

Al via a Bologna l’assemblea generale di Emeca. Oggi parlerà l’ex premier Romano Prodi

L’ex premier Romano Prodi sarà oggi lo speaker di eccezione dell’assemblea generale di Emeca, associazione delle 22 più importanti fiere europee, che ha preso ieri il via a Bologna. Si tratta del 25° anniversario per la realtà presieduta da Claude Membrez (Palexpo Ginevra) e nel cui board l’Italia è rappresentata da Giorgio Contini, direttore internazionale di BolognaFiere, con il ruolo di vice presidente e delegato alla digitalizzazione. Oltre a quella emiliana, le società italiane aderenti a Emeca sono Fiera Milano, Ieg-Italian exhibition group (Rimini e Vicenza) e Verona fiere. Complessivamente gli associati di Emeca valgono 800 miliardi di ricavi, accolgono 41,5 milioni di visitatori e organizzano 1.769 fiere l’anno con una quota rilevante delle svizzere Mch e Ginevra e dei big tedeschi di Francoforte, Colonia, Hannover, Norimberga e Stoccarda. A far gli onori di casa è stato il neo presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari, che è anche il numero uno del colosso alimentare Granarolo, intervenendo su uno dei temi chiave della due giorni ovvero la digitalizzazione: «Quanto più si velocizzano le relazioni online, tanto più si rinsalda la necessità di esperienze concrete e per questo le fiere continuano a crescere» ha commentato Calzolari. In effetti, la tesi secondo cui la diffusione di internet avrebbe determinato un rapido declino dei meeting offline è stata smentita dall’andamento delle ultime manifestazioni, a partire da quelle milanesi della moda per arrivare agli eventi top di Bologna come Cosmoprof (+16% gli stranieri) e Cersaie (+4,7%). «Il digitale sta contribuendo a migliorare l’esperienza fieristica», ha spiegato a MFF il vice presidente Emeca Giorgio Contini, «ma non potrà in alcun modo sostituire il contatto umano e infatti notiamo una forte crescita soprattutto dai paesi extra Ue più lontani». A livello globale, l’Europa appare come un mercato fieristico ormai maturo e se da un lato le manifestazioni leader europee si stanno rafforzando come eventi di riferimento mondiale, dall’altro le società continuano a esportare i brand vincenti creando fiere di importanza regionale negli altri continenti come ha fatto Cosmoprof a Hong Kong, Las Vegas e ora anche a Mumbai. (riproduzione riservata)