14 Novembre 2017

Etam rilancia nel beauty per crescere

Il gruppo investe in nuovi prodotti di bellezza con l’obiettivo di spingere il comparto oltre il 5%

di Silvia Manzoni (Parigi)

Etam rilancia nel beauty per crescere
Un Beauty spotter di Etam

Dalla lingerie al beauty il passo può essere breve. Etam, gruppo da 600,1 milioni di euro di vendite nette nel semestre, in calo -5,3% (vedere MFF dell’8 agosto), ha deciso che tra i due settori ci poteva essere una perfetta sintonia. «I capi dell’intimo oggi sono assimilabili a dei prodotti di bellezza», ha affermato Marie Schott, direttrice generale del marchio. Così, dal 2014, Etam aveva cominciato a introdurre nei suoi negozi qualche profumo e qualche lipstick sotto nome proprio. Ma il progetto si è consolidato e il brand francese ha presentato questa settimana i suoi Beauty spotter, dei corner (per ora riservati a 24 flagship francesi) consacrati a label di makeup di punta, quattro per il momento, selezionate in Usa, Corea e Inghilterra. «Se per ora con i nostri prodotti di bellezza le vendite oscillano tra il 3 e il 5%, pensiamo che, puntando sul buzz che possono realizzare questi marchi giovani introvabili in Francia, le cifre aumenteranno rapidamente», ha spiegato Caroline Busch, responsabile del segmento cosmetici per Etam. Le quattro perle scovate dal team di Etam sono The Balm, un brand di San Francisco con packaging ispirati agli anni 50, Oh K! che da Seul propone maschere e lip balm con uno spirito tipicamente kawaï, Bh cosmetics, una marca di trucco professionale di Los Angeles e Zoella, una linea di prodotti per il corpo lanciata da una blogger-star inglese. Per ora, i Beauty spotter non usciranno dagli store nazionali. «Vogliamo essere sicuri che tutto funzioni bene in Francia prima di lanciarci sull’internazionale», ha precisato Busch. Per restare fedeli all’impegno di sorprendere la cliente e di soddisfare la sua voglia di novità ci sarà un turnover ogni sei mesi dei marchi e dei prodotti. (riproduzione riservata)