23 Novembre 2017

Corneliani si riorganizza in Asia e Usa. E rafforza retail e digital

Il marchio mantovano di menswear, controllato da Investcorp, rinnova la governance all’estero e studia per il 2018 nuovi negozi a Londra e Roma. E a gennaio, dopo dieci anni, ritorna a Pitti uomo.

di Alice Merli

Corneliani si riorganizza in Asia e Usa. E rafforza retail e digital

Corneliani mette a frutto le strategie di sviluppo studiate nel corso del 2017, dopo essere passato sotto il controllo di Investcorp, finanziaria di investimento del Bahrain che si è alleata con una parte della famiglia fondatrice (vedere MFF del 22 giugno 2016). Il marchio mantovano di menswear ha, infatti, operato su diversi fronti, riorganizzando la governance in Asia e America e studiando l’ampliamento del network retail con nuovi store che vedranno luce nel 2018 a Londra e a Roma. Un piano industriale che sarà rafforzato anche da progetti di rilancio prodotto e digital pronti a essere svelati con un grande ritorno dell’azienda, dopo dieci anni di assenza, alla kermesse di Pitti immagine uomo, come ha spiegato in questa intervista a MFF il ceo Paolo Roviera.

Come è andato il trend economico dell’azienda nel corso dell’anno?

Contiamo di archiviare l’esercizio fiscale 2017 con un turnover flat rispetto all’anno precedente a quota 110-111 milioni di euro di ricavi. Tengo però a sottolineare che abbiamo avuto un miglioramento sostanziale del retail con vendite like for like in progressione del 5%. Anche l’ebitda è in crescita in maniera significativa.

In che modo avete investito sulla distribuzione diretta?

Attualmente siamo attivi con la rete retail soprattutto tra Milano, Firenze e Parigi, con un peso del 20% rispetto al wholesale. A Londra abbiamo aperto un temporary shop in Sloane street, mentre nel 2018 taglieremo il nastro a due punti vendita permanenti, uno nella stessa Sloane, mentre New Bond street accoglierà un flagship store. Presidieremo inoltre il mercato italiano con una boutique a Roma di circa 200 metri quadrati che sarà inaugurata in via del Babuino tra maggio e giugno.

Quali cambiamenti sono in atto dopo il passaggio sotto il controllo di Investcorp?

Stiamo lavorando a una nuova governance per le attività in Asia e America, che saranno i paesi nel mirino dell’azienda nei prossimi anni, ovviamente accanto ai nostri best market Italia, Russia e Medio Oriente (l’export pesa circa il 75% sul totale, ndr). Nel dettaglio stiamo operando diverse trasformazioni, ampliando aree di competenza e strutturando due management team in funzione di una maggiore velocità ed efficienza dell’operatività a livello geografico.

A gennaio tornerete a Firenze in occasione di Pitti immagine uomo dopo dieci anni e svelerete una digital transformation…

Esatto, presenteremo la nostra seconda collezione frutto del nuovo corso dedicata all’autunno-inverno 2018/19 nella Sala delle Grotte e il rilancio delle CC Collection Corneliani nella Sala Ottagonale. Sarà l’occasione per raccontare un brand più esperienziale caratterizzato da un new logo ma soprattutto i nostri 12 mesi di lavoro. Il 3 gennaio, poco prima della kermesse, lanceremo la piattaforma digitale: abbiamo ridisegnato la strategia social e rifatto il sito web con l’introduzione dell’e-commerce attivo per Europa e Russia.

Sul fronte prodotto ci sono novità?

I prodotti saranno di gamma più alta, rivolti a una fascia high di mercato. Il focus sarà anche su sportswear e casualwear. Infine, abbiamo ampliato il team arruolando un supervisore per l’area pelletteria. (riproduzione riservata)