2 Dicembre 2017

Valli cresce con Artémis

La maison dell’omonimo stilista si prepara a nuovi opening a Doha, Seoul e Pechino e al lancio di una collezione activewear grazie al sostegno finanziario della holding della famiglia Pinault

di Chiara Bottoni

Valli cresce  con Artémis

Giambattista Valli cresce con Artémis. Lo stilista a capo dell’omonima casa di moda si prepara all’apertura di tre nuove boutique tra Asia e Medio Oriente e al lancio di una collezione activewear che sarà presentata ai buyer a gennaio 2018. Tutto ciò come parte di un progetto di espansione programmato assieme alla holding della famiglia Pinault, entrata nel capitale con una quota di minoranza (vedere MFF del 30 giugno).

Il lancio dell’activewear rappresenta il primo step di un progetto di espansione voluto da Artémis. Cosa si aspetta dal supporto della famiglia Pinault?

Quando la famiglia Pinault ha investito nella maison, l’idea di fondo era quella di darmi la possibilità di concentrarmi sulla mia linea, allargandone il raggio d’azione a tutto tondo. Dopo 12 anni gestiti in maniera indipendente, libera e forse un po’ incosciente, credo che oggi sia giunta l’ora di espandere la mia azione verso altre linee di prodotto, mantenendo però vivo il concetto di esclusività.

Perché questa espansione è partita proprio dall’activewear?

Per una necessità di espressione personale. Già da un anno stavo riflettendo sull’opportunità di vestire la donna nelle sue 24 ore. Per l’autunno-inverno in corso, ad esempio, avevo presentato in sfilata dei leggings di Nike, per la primavera molti capi in denim...

In questo l’ha aiutata anche la lunga collaborazione con Moncler per la Gamme rouge...

Io e Thom Browne (designer della Gamme bleu, ndr) stavamo riflettendo da mesi sull’opportunità di concentrarci su progetti personali. Abbiamo atteso la fine del contratto per darne forma.

Come è strutturata la collezione?

Saranno 50/60 pezzi, che verranno presentati ai buyer a gennaio con la pre-collezione poi essere in store a giugno. Partendo dal capospalla, ho lavorato su capi facili come leggings o sweatshirt. Per l’estate l’offerta si amplierà a beachwear e swimwear. Tutte le collezioni saranno prodotte in maniera diretta attraverso i nostri canali e distribuite nelle boutique dove già siamo presenti oltre che in luoghi come, ad esempio, le località montane.

Quali sono i prossimi progetti retail?

L’idea è quella di inaugurare altre boutique. accanto a Milano, Parigi, Seoul e St. Tropez. A gennaio, toccherà a Doha, nella seconda parte del 2018 sarà la volta del secondo store a Seoul e poi a Pechino. L’Asia è un mercato che sta andando benissimo. (riproduzione riservata)