7 Dicembre 2017

Mulberry, vendite flat nel semestre

Il fatturato del brand britannico rimane stabile a 74,6 milioni di sterline, mentre le vendite wholesale calano del 6% a 18 milioni di sterline. Nei prossimi mesi il focus sarà sull’area asiatica.

Mulberry, vendite flat nel semestre

Conti semestrali di transizione per il marchio di lusso britannico Mulberry. Nei sei mesi che vanno dal 1° aprile al 30 settembre 2017, il brand ha fatturato 74,6 milioni di sterline (pari a circa 84,5 milioni di euro al cambio ieri) in linea con il 2016. Le vendite internazionali al dettaglio sono aumentate dell’8% a 11,3 milioni di sterline (12,8 milioni di euro), ma le stesse vendite a perimetro costante (cioè in negozi aperti da almeno un anno) sono scese del 3%, e le vendite all’ingrosso sono calate del 6% a 18 milioni di sterline (20,4 milioni di euro). Il ceo Thierry Andretta ha comunque sottolineato: «Stiamo portando avanti una strategia che trasformerà Mulberry in un marchio del lusso mondiale. I nuovi store e i prodotti lanciati recentemente si stanno dimostrando efficaci. La Amberley bag, presentata a giugno 2017, è già un best seller». L’azienda sta concentrando gli sforzi per potenziare la distribuzione internazionale, soprattutto in Asia. A luglio, ha concluso un accordo coi giapponesi di Onward global fashion per creare una joint venture paritaria legata all’espansione sulla piazza nipponica. Lo scorso anno ha siglato un deal con Challice Limited per aprire punti vendita in Cina, a Hong Kong e Taiwan. L’Asia resta un focus significativo per il marchio con sede a Bath, che intende così compensare il mercato occidentale, meno dinamico. Le vendite all’estero sarebbero cresciute, secondo alcune analisi, anche grazie all’indebolimento della sterlina, seguito alla Brexit. Sono salite anche le vendite digitali, in aumento del 3% a 10,7 milioni di sterline (circa 12,1 milioni di euro al cambio di ieri), che oggi rappresentano il 14% dell’intero fatturato. (riproduzione riservata)