13 Dicembre 2017

Roy Roger’s punta su estero e bespoke

Il brand toscano da 19 milioni di euro di ricavi ha chiuso nuovi accordi di distribuzione in Russia e Giappone. Nel 2018 è prevista l’apertura di un secondo punto vendita a Shanghai. Tommaso Palazzi

di Barbara Rodeschini

Roy Roger’s punta su estero e bespoke
Una giacca Roy Roger’s

Lo sviluppo internazionale è al centro della strategia di Roy Roger’s. Il brand di jeans toscano che fa capo a Sevenbell sta investendo su Olanda, Francia, Germania e Giappone, senza dimenticare la Cina. «Nel 2018 apriremo uno shop in shop a Shanghai, il nostro secondo punto vendita dopo il negozio monomarca inaugurato a settembre a Hangzhou», ha raccontato a MFF il ceo Niccolò Biondi. L’imprenditore ha aggiunto di essere tornato da una serie di business trip, nel corso dei quali ha siglato accordi con distributori in Giappone e Russia, e un’intesa per ampliare la diffusione in Germania. Proprio le risorse impiegate per aprire e crescere all’estero mantengono i conti del brand in linea col fatturato dello scorso anno, che si aggira intorno ai 19 milioni di euro. Una delle chiavi per conquistare i mercati esteri è il progetto Roy Roger’s Mtm, che sta per Made to measure. «Attraverso una serie di trunk show lo stiamo presentando in store di primo piano come MÜller & MÜller a Hannover, Hankyu in Giappone e nel nuovo progetto haute de gamme di Corte ingles a Madrid», ha aggiunto Biondi. Il progetto è tecnicamente molto complesso, poiché consente al cliente di crearsi da zero il proprio denim, cucendoselo addosso come un abito su misura. La particolarità viene dal fatto che oltre alle misure possono essere scelti tessuto, lavaggio, colore delle cuciture, rivetti, bottoni, salpe e accessori. Il jeans finito viene consegnato in circa quattro settimane. «La manifattura è curata nei minimi dettagli dai nostri sarti interni e questo ci ha dato un doppio primato: non solo il primo jeans italiano, ma anche il primo jeans fatto interamente su misura e completamente personalizzabile dal cliente al mondo», ha concluso Biondi. Un fattore sul quale il brand sta puntando proprio per aumentare la propria visibilità sui nuovi mercati. Al prossimo Pitti, il brand presenterà due progetti: Denim evolution, che unisce jeans e piumino, e Authenthic, rilettura contemporanea di linee storiche. (riproduzione riservata)