21 Dicembre 2017

Kartell investe nel biotech

Kartell investe nel biotech
Un allestimento Kartell

Kartell entra nel capitale di Bio-on, società dell’Aim, il mercato di Borsa italiana dedicato alle piccole e medie imprese. L’azienda è specializzata in bioplastica 100% sostenibile. Kartell ha acquisito, attraverso la controllante Felofin, il 2% del gruppo di Bologna fondato da Marco Astorri con un investimento di 10 milioni di euro. Lo scopo è quello di lavorare insieme sull’elettronica organica. «A differenza della plastica tradizionale, il nostro biopolimero modificato può essere elettricamente conducibile e venir impiegato nelle batterie del settore tech, si pensi all’Internet of things, con maggiore capacità di ricarica e durata rispetto alla media», ha spiegato Marco Astorri, fondatore di Bio-on. A seguito della vendita del 2%, la quota di controllo dei due soci fondatori è scesa al 61,01%: Marco Astorri e Guy Cicognani detengono direttamente il 6,60% ciascuno, mentre le azioni di Capsa Srl, società controllata dai due soci, rappresentano il 47,81% del capitale di Bio-on spa. «Sono molto soddisfatto di esplorare il futuro», è il commento di Claudio Luti, presidente di Kartell, «e in particolare scoprire nuove tecnologie completamente diverse rispetto ai prodotti che abbiamo realizzato fino a oggi. Questa partnership è in linea con le strategie di Kartell sempre alla ricerca di innovazione che possano accompagnare il marchio in un processo di crescita e di evoluzione industriale e di prodotto». Peraltro, da anni si parla della società fondata dalla famiglia Castelli per una possibile quotazione in Borsa, e questo per Kartell è anche un esordio (sia pure contenuto) sul mercato dei capitali. L’azienda da 100 milioni di euro di fatturato, nel 2008 ha varato il progetto Kartell à la mode (vedere MFF del 30 marzo) aprendo, tra i primi nel settore, alle collaborazioni con le aziende del fashion. Un’iniziativa, che oggi pesa circa l’1% del turnover. (riproduzione riservata)