23 Dicembre 2017

Donatella Versace e il ritorno delle super model

La direttrice creativa della maison della Medusa è stata l’artefice del riaccendersi dei riflettori sulle icone delle passerelle degli anni 90. «Queste donne hanno rappresentato una vera e propria famiglia allargata», ha detto a MFF la stilista

di Chiara Bottoni

Donatella Versace e il ritorno delle super model

Grazie a lei il 2017 sarà ricordato come l’anno del ritorno alla ribalta delle super model. In occasione dello show milanese di settembre, tributo allo scomparso fratello Gianni, Donatella Versace ha riportato sotto i riflettori cinque donne icona degli anni 90: Cindy Crawford, Claudia Schiffer, Helena Christensen, Naomi Campbell e Carla Bruni (vedere MFF del 23 settembre). Un vero fashion moment suggellato dalla nuova campagna pubblicitaria per la primavera-estate 2018, scattata da Steven Meisel con protagoniste le stesse top, per marcare l’inizio del 40esimo anniversario del marchio. A raccontare a MFF il perché del ritorno a queste donne è il direttore artistico della maison della Medusa, Donatella Versace.

Cosa ricorda di queste super modelle?

Se parlo delle super modelle non posso non parlare del loro carattere forte. Non erano solo dei manichini su cui appendevi un abito, anzi! Riempivano la stanza con la loro personalità. Entravano in passerella e c’erano solo loro, andavano a una festa e il mondo si fermava.

Erano donne molto competitive?

Lo spirito competitivo ovviamente fa parte di queste donne incredibili. È una competizione sana perché alla base c’è un’amicizia che dura da sempre, sono cresciute insieme, ma sin dai loro inizi proprio il loro carattere deciso le ha fatte distinguere dal gruppo e fatte diventare le icone che sono ancora oggi.

Questo spirito è rimasto vivo negli anni?

Certamente. Anche durante le prove della Tribute Collection di settembre non è stato certo facile metterle d’accordo su dove posizionarsi nel podio, né tanto meno convincerle sul cosa indossare. Poco minuti prima della sfilata, Naomi aveva tre abiti in camerino! Per un attimo sono tornata negli anni 90, con quell’elettricità nell’aria che solo loro sanno creare.

Ci può svelare qualche curiosità sul loro carattere?

Tutte loro hanno delle caratteristiche speciali. Nonostante i soliti aneddoti che si sentono in giro, Naomi è sempre stata una forte sostenitrice delle donne e ha un cuore enorme. Cindy è sempre stata sicura di sé e per questo non ha mai avuto paura della propria sensualità. Per esempio sin da ragazza adorava le scollature profonde e giocava con il suo potere seduttivo unico. Claudia invece è una macchina svizzera, precisa, puntuale. Non ammetteva errori e non ha mai amato i cambi di programma. Questa sua precisione l’ha fatta diventare la business woman che è oggi.

Cosa l’ha portata a scegliere loro per interpretare la Tribute Collection?

Che tributo a Gianni sarebbe stato senza le sue amate top model? Le modelle che non solo state parte del sogno che è il mondo Versace, ma anche una vera e propria famiglia allargata. Penso sarebbe mancato un pezzo fondamentale senza di loro. Io e Gianni abbiamo creato quel fenomeno e loro con noi hanno segnato alcuni dei momenti più iconici della moda. Come in ogni celebrazione che si rispetti, la famiglia è la cosa più importante, no?

Che cosa pensa del modo in cui hanno rilanciato la loro vita diventando imprenditrici di successo (vedere box a lato)?

È la prova che ci avevamo visto giusto! Che queste avevano uno spessore, una personalità e una unicità che le hanno fatte diventare molto più che un fenomeno di costume. Cindy, Claudia, Naomi, Christy, Carla e le altre non erano meteore. Hanno ancora oggi il successo che meritano come imprenditrici di se stesse. Le stelle non smettono mai di brillare.

Che differenze nota tra le modelle di oggi e le super top di allora?

Sono due fenomeni completamente diversi, pur avendo alcune cose in comune. Le super model sono simbolo di un’epoca senza internet e social media: queste donne sono entrate nell’immaginario collettivo solo grazie alla loro personalità. Sono state le prime che hanno voluto avere una voce, e non solo un corpo, e mostrare al mondo la loro personalità. Grazie a questo, dalla passerella sono entrate nei sogni di tutti. Per questo motivo ancora oggi restano il mito e il sogno di ogni ragazza che vuole fare la modella. Dopo molti anni, finalmente vedo una nuova generazione di ragazze che hanno avuto gli strumenti per far sentire la propria voce al mondo. Con milioni di followers su Instagram, Gigi e Bella (Hadid) fino ad arrivare a Kaia (Gerber) hanno fatto entrare tutti noi nelle loro vite e ci hanno fatto capire che sono tutto fuorché solo un bel corpo. Il segreto per emergere infatti resta sempre lo stesso. Avere una personalità e qualcosa da dire. In questo, le due generazioni sono uguali. (riproduzione riservata)