27 Dicembre 2017

Damiani parlerà cinese

Il gruppo guidato da Giorgio Damiani ha messo il Paese asiatico nella hot list dei futuri investimenti. «È molto competitivo con un grande potenziale», ha detto a MFF il ceo. Intanto, la società amplia la rete retail italiana con un nuovo store torinese di Rocca 1794, storica insegna di gioielli e orologi acquisita nel 2008

di Michela Zio (Valenza)

Damiani parlerà cinese

Vento in poppa per il gruppo Damiani, che si sta affermando sui maggiori mercati internazionali con la linea Margherita e lo scorso fine novembre ha aperto il flagship torinese a marchio Rocca 1794, la storica insegna di gioielli e orologi fondata 222 anni fa e acquisita nel 2008 dal gruppo di Valenza. L’imponente negozio ha riaperto i battenti in 500 metri quadrati situati nella centralissima via Roma. Ma l’espansione del gruppo passa soprattutto attraverso l’Asia. La Cina, infatti, è nella hot list dei futuri investimenti: «È un mercato non facile e molto competitivo», ha detto a MFF Giorgio Damiani, amministratore delegato della società, «ma ha, tuttavia, un grande potenziale che va studiato come abbiamo fatto per la Corea del Sud dove ora abbiamo una nostra filiale». Proprio il mercato orientale sta accogliendo molto bene la linea di gioielli ispirata a un bozzetto dedicato alla regina Margherita da parte di Enrico Grassi Damiani, capostipite della famiglia di gioiellieri. Lanciata lo scorso settembre, la collezione Margherita è il nuovo must della casa e troneggia nelle vetrine della torre di nove piani a Ginza, Tokyo, headquarter commerciale del gruppo. In Giappone, Damiani conta altri quattro negozi tutti diretti in house. Gli impalpabili gioielli in oro e diamanti potrebbero, dunque, replicare il successo di Belle époque, la collezione più identificativa dell’azienda italiana, tra le più conosciute al mondo. A tale conferma, il marchio è entrato di recente a far parte di Italian listed brands, la classifica stilata da Borsa italiana che comprende 22 società quotate a Piazza Affari e accomunate dai valori di creatività, eccellenza, innovazione e vocazione all’internazionalizzazione. Il gruppo annovera nel suo portfolio altri marchi storici del più prezioso made in Italy, da Salvini a Bliss e Calderoni. L’ultimo ingresso risale a gennaio 2016 ed è quello del gruppo Venini, eccellenza italiana del design. Oggi, la società quotata in Borsa vede ripartito il suo business nei maggiori mercati del mondo: 51% Emea, 45% Medio oriente e il rimanente 4% in più Paesi e punta alla Cina, senza dimenticare il mercato interno. Con la riapertura di Rocca 1794 sulla via dello shopping torinese, proprio di fronte a Louis Vuitton, Damiani conta 15 store con la stessa insegna in Italia, tutti direttamente controllati, ai quali si aggiunge anche quello di Lugano in Svizzera. (riproduzione riservata)