3 Gennaio 2018

La couture dentro i più grandi musei

di Cristina Cimato

Con un opening gala previsto il 30 gennaio, si inaugura dal giorno dopo la mostra «Gianni Versace retrospective», ospitata al Kronprinzen Palais a Berlino. Proprio in Germania, nella città di Lippstadt, lo stilista mise in scena la sua prima sfilata, nel 1978. Nelle sale del palazzo di Unter den Linden saranno in mostra alcuni suoi capi celebri, provenienti da collezioni private. Tra gli altri appuntamenti clou dell’anno, la mostra dedicata a Martin Margiela a Parigi, al museo Galliera. Dal 3 marzo, la prima retrospettiva sullo stilista racconta 20 anni di carriera, dalla collezione p-e 1989 a quella del 2009. Dal 21 aprile, il Victoria&Albert museum di Londra indaga il rapporto tra l’ispirazione creativa e la natura in «Fashioned from nature», un’esposizione in cui si uniscono il cosmo, gli abiti e le ultime tecnologie in grado di ridurre l’inquinamento ambientale della fashion industry. Sempre qui, dal 16 giugno è visitabile la mostra dedicata al guardaroba dell’artista messicana Frida Kahlo. Il Design museum di Londra ospita la retrospettiva su «Azzedine Alaïa: the couturier», in corso dal 10 maggio e che celebra 35 anni di alta moda. La più attesa tra tutte è sicuramente quella al Metropolitan museum di New York, che per l’annuale The Costume Institute’s spring 2018 exhibition, chiama a dialogo la religione e la moda. Dal 7 maggio all’8 ottobre, «Heavenly bodies: fashion and the catholic imagination» analizza l’interesse che da sempre le pratiche devozionali esercitano sulla moda e sui designer.