3 Gennaio 2018

Milano, la moda va in mostra

Dopo la retrospettiva su Rick Owens e gli outfit del ’900 esposti a Palazzo Morando con abiti di Dior, Ysl, Chanel e Armani, arrivano a febbraio il docu-film su Manolo Blanhik e «Italiana», a Palazzo Reale, sulla stagione del Made in Italy

di Cristina Cimato

Milano, la moda va in mostra

AMilano il dialogo tra arte e moda si intensifica sempre di più. La città simbolo del fashion system sta assistendo a una crescita dei progetti espositivi dedicati ai protagonisti delle passerelle e alle loro creazioni. «Subumano, inumano e superumano» sono i tre aggettivi con cui la Triennale rende omaggio alla creatività di Rick Owens. La prima retrospettiva dedicata al visionario stilista, visitabile fino al 25 marzo 2018, ha aperto ufficialmente una prolifica stagione dedicata al connubio tra arte e moda, che trova un ideale prosieguo in «Outfit ‘900». Fino al 4 novembre 2018, nelle sale di Palazzo Morando|Costume moda immagine è visitabile una selezione di look che raccontano la storia di importanti occasioni mondane, oltre che di abiti meravigliosi. Da sera, ballo, ricevimento a corte e da sposa. Tra essi c’è anche un ospite d’onore, ossia un vestito color avorio firmato Giorgio Armani, che Glenn Close indossò per la cerimonia degli Oscar, nel 1994. La mostra è suddivisa nelle sezioni giorno e sera ed espone gli abiti appartenenti alle raccolte civiche, per lo più inediti. All’interno dell’exhibition ci sono alcune creazioni dei più grandi stilisti di sempre, come Christian Dior, di cui è esposto un abito da giorno del 1959, o Yves Saint Laurent, presente con un vestito da sera del 1976, ma anche Krizia ed Emilio Pucci. «Ciò che è stato selezionato consente di raccontare delle storie», ha commentato Ilaria De Palma, uno dei curatori, «storie degli abiti stessi e della formazione della nostra collezione, ma anche di testimoniare che all’interno della raccolta, ancora poco conosciuta, si celano grandi nomi della moda italiana e internazionale». Palazzo Morando è stato, all’inizio del 2017, anche la cornice della mostra «Manolo Blahnik, the art of shoes». Il designer è stato celebrato di recente in un film documentario dal titolo Manolo, the boy who made shoes for lizards, diretto da Michael Roberts e distribuito in Italia da Dnc entertainment. Sarà sul grande schermo a Milano e Roma tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio ed è un ritratto che entra nell’intimo della storia personale dello stilista di calzature. Il prossimo appuntamento con l’arte e la moda a Milano è previsto il 22 febbraio, quando a Palazzo Reale si inaugurerà la mostra «Italiana – L’Italia vista dalla moda 1971-2001», che racconta la grande stagione del made in Italy, periodo di relazioni e scambi tra designer, artisti, architetti e intellettuali in una contaminazione di generi che ha coinvolto moda, arte contemporanea, oggetti di design, fotografie e riviste simbolo di un’epoca. La grande occasione mancata nel 2018 per Milano è sicuramente la mostra dedicata al rapporto complice e fruttuoso tra Salvator Dalí e la moda, prevista a febbraio a Palazzo Reale e che avrebbe dovuto illustrare le collaborazioni dell’artista con nomi mitici come Elsa Schiaparelli (sul loro sodalizio è in corso un’esposizione al Dalí museum di St. Petersburg, in Florida), Coco Chanel, Christian Dior e Paco Rabanne. L’esposizione, che doveva essere curata da Franca Sozzani, è stata annullata. Che sia solo posticipata al 2019? (riproduzione riservata)